Nell’attuale contesto sociale, politico ed economico sembra ormai che le nuove opportunità di lavoro scarseggino sempre più; in questo scenario però sembra che a rappresentare la classica eccezione sia un profilo professionale che in tutta Europa è sempre più richiesto: l’Europrogettista. L’Europrogettista è una figura esperta dei principali programmi europei e delle tecniche di Europrogettazione finalizzate al reperimento di finanziamenti europei ed internazionali nella logica della progettazione partecipata. Si tratta infatti di una figura professionale di alto profilo, contraddistinta da un livello di autonomia operativa molto elevata, da ottime capacità di relazione e competenze in ambito giuridico, economico, sociologico e linguistico e con grande competenza ed esperienza di progettazione di soluzioni innovative per prodotti e servizi.

La professione del futuro

Con Europrogettazione si intende così un ambito funzionale separato da quello della progettazione generica, che trova il suo fondamento nel progressivo emergere della “progettazione partecipata”, che prevede partenariati fra enti diversi per sviluppare azioni e piani di intervento. L’Europrogettista può ricoprire ruoli strettamente tecnico-funzionali oppure più spiccatamente manageriali. Il ruolo manageriale implica competenze organizzative e gestionali funzionali alla realizzazione di partenariati su più piani (istituzionali e locali, strategici e realizzativi) e di progetti complessi a livello internazionale.

Le attività principali riguardano:

1. l’ideazione del progetto e la sua condivisione tra più soggetti;

2. la costruzione di obiettivi strategici, la valutazione di coerenza tra missione e progetto in una logica bottom up e promuovendo la fattiva collaborazione di tutti gli attori coinvolti;

3. la definizione formale del progetto nonché la sua pianificazione, assegnazione e l’organizzazione di risorse e strumenti adeguati;

4. la definizione degli strumenti, delle metodologie e dei criteri di monitoraggio e valutazione.

Le competenze dell’Europrogettista

fp-roktabstop-2L’Europrogettista conosce in profondità il contesto istituzionale e sociale di riferimento e pone particolare attenzione alle politiche di sviluppo integrato, di sviluppo sostenibile e di governance, intendendo con esse la volontà e la capacità di governare un territorio o un sistema attraverso un modello di gestione partecipata. Le competenze riferibili all’Europrogettazione rispondono, pertanto, alle necessità di costruire percorsi progettuali trasversali ai diversi piani (locali, nazionali, comunitari) con la creazione di un processo di partecipazione condiviso.

È così che l’Europrogettista deve possedere alcune specifiche competenze:

1. capacità di progettazione tecnica;

2. abilità di costruire partenariati e di promuovere la progettazione partecipata di tutti gli attori coinvolti nelle attività;

3. gestione della complessità sia di tipo tecnico che di tipo relazionale, utilizzando gli strumenti della ricerca-azione e della programmazione bottom up (quali i focus group e la tecnica Delphi) e gli strumenti di condivisione delle informazioni e di diffusione di prassi ed esperienze;

4. inclinazione alla creatività e alla relazione;

5. conoscenza di almeno due lingue comunitarie.

Rino Carfora

Print Friendly, PDF & Email