controllo sociale

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    La teoria del controllo sociale si basa su una concezione pessimistica della natura umana, considerata moralmente debole. Essendo l’uomo naturalmente portato più a violare che a rispettare le leggi, ciò che occorre spiegare è la conformità e non la devianza. La domanda da cui partire non è quindi “perché alcune persone commettono dei reati?”, ma è piuttosto “perché la maggior parte delle persone non li commette?” La risposta è che ciò avviene perché queste sono frenate dal farlo. I controlli sociali che impediscono loro di violare le norme sono di vario tipo. Vi sono quelli esterni: le varie forme di sorveglianza esercitata dagli altri per scoraggiare ed impedire i comportamenti devianti. Vi sono quelli interni diretti, che si manifestano nei sentimenti di imbarazzo, di colpa e di vergogna che prova chi trasgredisce una prescrizione sociale. Vi sono infine quelli interni indiretti: l’attaccamento psicologico ed emotivo sentito per gli altri e il desiderio di non perdere la loro stima e il loro affetto.
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