Come è cambiata la partecipazione politica nell’era di Internet? E che relazione c’è tra Internet e la politica? La Rete aumenta o diminuisce la partecipazione politica? Fu Bill Clinton nel 1992 a usare per la prima volta le e-mail per comunicare con gli elettori: da allora l’importanza di Internet nella politica americana è cresciuta sempre più. Nelle elezioni presidenziali del 2008, per la prima volta la Rete ha superato i giornali come seconda fonte di informazione politica (al primo posto rimane sempre la televisione).

La Rete: tra ottimisti e pessimisti

La Rete, pur essendo per ora minoritaria, è in forte crescita e comunque compete alla pari con gli altri mezzi di informazione più rodati e tradizionalmente più diffusi come radio, televisioni e giornali. Gli studiosi sono divisi in ottimisti e pessimisti. I primi esaltano il potenziale democratico di Internet, mentre i secondi colgono elementi di allontanamento fra politica e cittadini. Gli ottimisti vedono in Internet il mezzo che può concretamente realizzare il concetto di democrazia diretta attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Il potenziale di Internet è democratico nella misura in cui offre canali alternativi di partecipazione che suppliscono alla mancanza di risorse materiali e simboliche. Così ne traggono vantaggio i singoli cittadini e i movimenti che escono da una condizione di marginalità per partecipare alla sfera pubblica. I pessimisti, invece, vedono in Internet un vaso di pandora da cui si sprigionano influenze negative per la democrazia. Più che un potenziale democratico, essi vedono un rinforzo di tutti quei meccanismi di disuguaglianza che pervadono il mondo offline. La distribuzione iniqua di potere e ricchezza si riproduce fedelmente nell’area virtuale, permettendo ai soliti noti di gestire gli affari politici.

Il ruolo dei social media

Due visioni antitetiche insomma; oggi è chiaro che Internet non è una singola tecnologia monolitica, ma una costellazione di applicazioni diversamente associabili alla partecipazione (Zittrain, 2008). I diversi social media sostengono specifiche forme di interazione con logiche e dinamiche proprie che possono influire diversamente sulla partecipazione. Per esempio, Facebook si basa su un principio di reciprocità al contrario di Twitter con conseguenze diverse in termini di potenziale di mobilitazione o diffusione delle informazioni (Sartori, 2012). La democrazia vista come un sistema etico e politico dove i cittadini partecipano liberamente alla vita pubblica, si giovano di una pluralità di fonti informative, attribuiscono la loro preferenza a uno dei tanti partiti chiamati a competere a intervalli regolari nell’arena politica e sono rappresentati nelle strutture di governo. La partecipazione e la rappresentanza sono le due facce della democrazia.

Il Movimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle nasce come una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non dovrebbe avere ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vorrebbe realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. I pentastellati credono che la liberà d’espressione proposta da Internet sia un mezzo su cui poggiare le proprie idee. Se ben sfruttata, la Rete permette di espandere idee, di qualunque ambito esse trattino, in maniera più rapida ed efficace di qualsiasi altro strumento, a maggior ragione nella politica. Grazie alla Rete, milioni di persone riescono ad informarsi e ad approfondire argomenti d’interesse specifico ascoltando non solo una fonte, ma confrontando opinioni diverse. Opinioni che derivano da cittadini informati che decidono di mettere la loro esperienza e conoscenza a disposizione della collettività.

Che cos’è Rousseau?

Rousseau è il sistema operativo del MoVimento 5 Stelle. I suoi obiettivi sono la gestione del M5S nelle sue varie componenti elettive (Parlamento italiano ed europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5S attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all’interno del M5S. Questo strumento per i grillini tende a raggiungere la democrazia diretta ovvero, quella forma di democrazia nella quale i cittadini possono, senza alcuna intermediazione o rappresentanza parlamentare, esercitare direttamente il potere legislativo.

Umberto Catanzariti

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