Dopo una settimana in Sud Corea sono riuscito finalmente a trovare il re del mondo. E a dire il vero non sembra proprio un re. Vedendolo in strada alle 9 del mattino, mentre apre il suo ristorante specializzato in hamburger, si potrebbe pensare che il suo periodo di gloria sia finito già da un pezzo. Ma le spalle ammosciate e lo sguardo spento hanno una spiegazione: governare il mondo richiede dalle 10 alle 20 ore al giorno, e questo senza contare il tempo speso a girare hamburger. Dopo quattro ore di sonno, ha appena la forza per aprire il ristorante. In questo periodo, alle nove e mezza, il posto è ancora un discreto mortorio, quindi sale al piano di sopra, si siede sulla poltroncina imbottita e diventa il re.

Doppia vita

Il logo di Lineage 2
Il logo di Lineage 2

Il suo nome è Kyu Nam Choi e il suo regno è Lineage 2, il seguito del mondo virtuale più grande ed affollato dell’intero pianeta. L’ho incontrato negli uffici di Seoul di NCSoft, lo sviluppatore di videogiochi leader in Corea: in una sala riunioni dell’ottavo piano, Choi, particolarmente affaticato dopo una lunga ed eroica battaglia la notte precedente, si è spostato la lunga frangetta dalla fronte, si è rilassato, ha bevuto un succo di frutta e ha raccontato la sua doppia vita. Offline, se gli va bene, il suo ristorante serve 200 clienti a settimana; online, essendo il giocatore numero uno di Lineage2, governa oltre tre milioni di sudditi. Offline, fatica a pagare tutte le bollette; online, quando è a corto di contanti gli basta aumentare all’istante le tasse.

Il turismo virtuale

Il joypad, strumento imprescindibile per ogni gamer
Il joypad, strumento imprescindibile per ogni gamer

Ogni settimana, oltre 27 milioni di persone abbandonano la realtà per mondi virtuali nello stesso modo in cui gli americani di oggi una volta hanno abbandonato la vecchia Europa. Molti spendono più tempo in questi mondi immaginari collettivi, di quanto facciano sui loro posti di lavoro reali: attraverso il vetro di un monitor possono condurre delle nuove seconde vite di successo, costruire e vendere proprietà, lavorare, sposarsi, divorziare o morire, e lasciare le proprie limitazioni del corpo e i problemi del mondo reale dietro di loro. Quando ho scoperto la magnitudo di questa migrazione di massa, ho deciso di seguire il branco: avrei preso residenza nei mondi virtuali e riportato su carta quello che avrei trovato. Per il primo viaggio sono andato in Sud Corea, in parte perché ero affascinato dalla doppia vita di Choi, e in parte perché è in Sud Corea che la mania per i videogiochi su PC ha raggiunto il proprio apice. Ogni anno, i visitatori di mondi virtuali creati in Corea sono il doppio dei turisti che visitano la Corea e i videogiocatori professionisti coreani possono guadagnare stipendi a sei cifre, avere un proprio programma televisivo e venire riconosciuti per strada da orde di fan urlanti. I coreani si identificano molto di più da vicino con i propri alter ego virtuali.

Qual’è la vita vera?

Lineage 2
Lineage 2

Quando i loro personaggi vengono attaccati online, i giocatori coreani si prendono la rivincita nel mondo reale. Quando Choi alza la serranda del suo ristorante, deve guardarsi alle spalle e prestare attenzione ad eventuali giocatori-assassini: nel gioco, essendo il personaggio più potente, potrebbe uccidere dieci assalitori con una sola mano. Nel mondo reale nessuno parla con Choi; nel gioco tutti chiedono un incontro con il re. È stata questa liberazione dalle limitazioni del mondo reale che l’ha portato a giocare per 20 ore al giorno, anche mentre il suo ristorante andava a rotoli. “Ho ucciso, sono stato ucciso, sono rinato” ha detto. “Faccio cose che non posso fare nel mondo reale. Non ho nemmeno una macchina, ma nel gioco posso volare“. L’intera vita di Choi da adulto è stata incentrata sul suo lavoro: non ha mai dato fiducia a nessuno e non ha mai avuto un vero amico. Poi, un pomeriggio, ha scoperto Lineage 2, per caso. Non ha mai avuto una ragazza, ma spera un giorno di incontrarne qualcuna online, di sposarsi e metter su famiglia. Fino ad allora, nonostante gli affari del ristorante non vadano benissimo, non rinuncerà a giocare a Lineage 2 per nulla al mondo. A lui ho chiesto: “se dovesse scegliere tra il mondo reale e quello del gioco, quale sceglierebbe?“. Choi ha chiuso gli occhi: “nel mondo reale, anche se ho una mia impresa, sono solo una persona normale“, ha detto. “Nel mondo del gioco, governo il mondo“. C’è stata una lunga pausa. Quindi ha aperto gli occhi: “scelgo il gioco“.

Gianni Broggi

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