Niklas Luhmann nasce nel 1927 a Luneburgo, in Sassonia. Studia giurisprudenza presso l’Università di Friburgo dal 1946 al 1949 e 10 anni dopo diventa funzionario pubblico. Dal 1960 al 1961 si concede un anno sabbatico all’Università di Harvard, studiando sociologia e seguendo le lezioni di Talcott Parsons. Nel 1966 ottiene un dottorato in sociologia presso l’Università di Munster, e due anni dopo diventa docente di sociologia presso l’Università di Bielefeld, dove si stabilisce. Riceve numerose lauree honoris causa, e nel 1988 è il vincitore del prestigioso premio Hegel, assegnato a eminenti pensatori dalla città di Stoccarda.

Il pensiero di Luhmann

Sistemi sociali, edizione originale
Sistemi sociali, edizione originale

La caratteristica cruciale della modernità, secondo Luhmann, è la differenziazione della società capitalistica avanzata in sistemi sociali separati: il sistema economico, educativo, scientifico, giuridico, politico, religioso. Luhmann sostiene che il termine “società” si riferisce a un sistema che comprende tutti gli altri ed è pertanto un sistema di sistemi. Gli individui non hanno alcuna rilevanza sociale. L’elemento fondante della società non è l’attore umano ma la comunicazione, definita come la sintesi di emissione, informazione e comprensione che deriva dalle attività e dalle interazioni verbali e non verbali all’interno di un sistema. Proprio come una pianta moltiplica le proprie cellule in un processo biologico e circolare di auto-riproduzione, allo stesso modo il sistema sociale è autosufficiente e scaturisce da un’operazione che possiede connettività, quando la comunicazione si sviluppa dalla comunicazione. Luhmann associa la comunicazione alla struttura di un prodotto chimico.

Accoppiamenti strutturali

Ritratto di Niklas Luhmann
Ritratto di Niklas Luhmann

La teoria di Luhmann prende le mosse dalla concezione di George Spencer-Brown delle leggi matematiche della forma per definire un sistema come il prodotto di una differenza: un sistema è, secondo la sua visione, una “distinzione” rispetto all’ambiente, costituito da altri sistemi. L’ambiente di un sistema familiare, per esempio, include altre famiglie, il sistema politico, sanitario e così via. Un dato fondamentale è che ogni singolo sistema è in grado di attribuire senso solo agli eventi che in esso si riferiscono (le sue attività e le sue forme di comunicazione) e si mostra relativamente impermeabile a ciò che accade in altri e nella più ampia società. Pertanto, il sistema economico è orientato funzionalmente ai suoi interessi e prescinde dalle questioni morali, a meno che non influenzino la redditività delle attività e delle transazioni economiche, mentre l’aspetto morale ha un grande impatto, per esempio, sul sistema religioso. Luhmann identifica in questa mancanza di integrazione dei sistemi uno dei problemi principali delle società capitalistiche avanzate. Con il termine “accoppiamenti strutturali“, il sociologo tedesco definisce determinate forme e istituzioni che contribuiscono a stabilire una connessione tra sistemi separati traducendo le comunicazioni prodotte dall’uno, in termini comprensibili per l’altro. Tra gli esempi, possono essere citati la Costituzione, che associa il sistema giuridico a quello politico, e l’Università, che collega il sistema educativo e quello economico. Il concetto di accoppiamento strutturale contribuisce a definire il rapporto tra le persone (intese come sistemi di coscienza) e i sistemi sociali (comunicazioni). Nonostante l’estrema complessità, la teoria di Luhmann è usata in tutto il mondo come strumento analitico dei sistemi sociali. Secondo i suoi critici, tuttavia, nonostante superi lo scrutinio accademico, la teoria non spiega come la comunicazione possa aver luogo senza l’attività umana.

Gianni Broggi

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