La nostra epoca è risaputo che è definita “digitale” e tutti sappiamo il perché. Si riesce ormai a comunicare virtualmente attraverso messaggi istantanei, attraverso mail o video chiamate, ma anche azioni quotidiane ormai sono “digitalizzate”. Basti pensare a quando paghiamo con il contactless al supermercato o acquistiamo on line ciò che più ci piace.

Eppure nonostante queste pratiche siano divenute usuali, ce ne sono ancora tante che potrebbero essere superate anche in termini di risparmio di tempo e rispetto per l’ambiente. Sicuramente ciò che ancora non è stato del tutto superato è lo spreco di carta. Talvolta la burocrazia ci porta a compilare documenti che in realtà potrebbero essere anche compilati on line. E una cosa che ancora resiste è l’emissione delle famose “bollette”. Quali sono le differenze tra la fatturazione elettronica e quella tradizionale? Se si eliminassero queste emissioni quale sarebbe l’impatto ambientale?

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Il risparmio multiplo della fatturazione elettronica

Con “Fatturazione Elettronica” si definisce il processo digitale che genera e gestisce le fatture nel corso dell’intero ciclo di vita che le caratterizza: dalla generazione, all’emissione/ricezione, fino alla conservazione, a norma, per 10 anni.

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Ogni italiano consuma all’anno circa duecento kg di carta. Cifre enormi che comportano effetti negativi in termini di disboscamento ma anche per l’uomo stesso. Nel processo di stampa e di fotocopia si svolgono processi chimici e fisici complessi, nel corso dei quali i componenti di toner e carta reagiscono sotto l’effetto della luce e di temperature elevate.

Queste reazioni possono liberare composti organici volatili di diverse classi chimiche, particelle piccolissime di toner e di carta, ma anche gas. Quanto elencato é rilasciato nell’aria all’interno dei locali. Emettere meno carta sarebbe positivo sotto molti aspetti. Il risparmio è da considerarsi anche il relazione al tempo. È stato fatto l’esempio della fatturazione tradizionale rispetto a quella elettronica. Vediamolo più nel dettaglio.

Il risparmio in relazione al tempo.

Un documento, ad esempio l’emissione della fattura relativa al consumo dell’energia elettrica, come altre, segue un iter ben preciso: devono essere elaborati, attraverso sistemi di calcolo, i consumi di energia elettrica; questo consumo deve essere motivato e deve riportare anche le fasce di risparmio in relazione agli orari di utilizzo del servizio e altre informazioni. I documenti devono essere spediti e devono pervenire al domicilio dell’utente in tempo utile per il pagamento.

sostenibilità ecologia green

Come si può ben vedere, questi passaggi oltre ad essere dispendiosi in termini di consumo di carta ma anche di altri consumi, portano via più tempo rispetto all’emissione di una fattura elettronica. Meglio ancora se queste fatture elettroniche non fossero stampate e l’addebito venisse fatto dal conto corrente stesso.

Per molte fatture “in uscita” c’è anche la possibilità di firmare digitalmente e questo rende ancora più veloci le comunicazioni tra gli utenti, che siano essi pubblici o privati. La digitalizzazione ha molti aspetti positivi se imparassimo ad usarla consapevolmente. Ci aiuterebbe a ridurre gli sprechi in termini di impatto ambientale ma anche per il tempo speso.

Tecnologia senza carta?

Con così tanti modi di comunicare elettronicamente, non c’è davvero bisogno di stampare e/o ricevere fatture tradizionali e altri moduli.
Con la fatturazione elettronica inoltre si possono anche conservare documenti in maniera più sicura e perché no anche ordinata.

Smart working - lavoro agile

Ci sono alcune aziende che offrono servizi che includono la compilazione facilitata, la firma digitale, l’invio e la ricezione delle fatture, la gestione delle notifiche in tempo reale, la conservazione per i 10 anni previsti dalle normative e addirittura la gestione della spesa carburante.

Anche l’assistenza è inclusa, oltre che via email e chat, gli operatori sono a disposizione telefonicamente. Inviando documenti per messaggio di testo e-mail o facendo una foto col telefono, non risparmieremo solo carta ma anche tempo, riducendo così i tempi di spedizione. Sono dei piccoli accorgimenti che riducono l’inquinamento!