Negli ultimi anni è aumentata la percentuale di acquisti fatti online. Ogni giorno milioni di persone, in qualsiasi luogo esse si trovino, qualsiasi cosa esse stiano facendo, con un semplice click possono comprare ciò che desiderano con la comodità, oltretutto, di farselo arrivare a casa, senza avere l’incombenza di doversi spostare.

Risparmio e comodità

I prezzi che si trovano in rete sono anche più bassi di quelli che sono proposti nei negozi e quindi le persone tendono ad associare la comodità di scegliere un prodotto stando comodamente seduti sul divano di casa con la peculiarità del risparmio che ne ricavano. Ormai tutti, anche se per pochi euro, hanno almeno una volta acquistato un prodotto in rete. Questo fenomeno sta dilagando molto non solo tra i giovani che sono al passo con la tecnologia e le innovazioni ma anche per persone più adulte che, per curiosità, necessità, utilizzano queste piattaforme per fare acquisti e i prodotti acquistati variano dall’abbigliamento alle scarpe, dagli accessori per donna ai generi di prima necessità, e molti altri ancora. Ormai tutto, o quasi, può essere acquistato in rete. Come ogni argomento che può essere messo in discussione, ci sono sempre due prospettive d’analisi: una che porta ad evidenziare quali sono gli aspetti positivi dello shopping in rete e l’altro che ne demarca quelli negativi. Cerchiamo di analizzare questi aspetti.

La velocità di un click

Gli acquisti in Internet stanno assumendo un ruolo sempre maggiore tra i consumatori e, in alcuni casi, superano gli acquisti abitudinari che si fanno nei negozi. Sicuramente fare acquisti online avrà dei vantaggi e questi possono essere elencati in sei punti:

1) molteplicità di prodotti: immettendo nei motori di ricerca delle app predisposte per gli acquisti online ciò che si cerca, si può passare da un prodotto all’altro semplicemente immettendo una nuova parola chiave, quindi questo dà la possibilità di poter scegliere, nello stesso momento, più prodotti, di categorie e prezzi diversi, e di poterli confrontare per valutare la scelta migliore;
2) metodi diversi di pagamento: anche le modalità di pagamento possono variare, dall’accredito sulle carte prepagate, al pagamento alla consegna;
3) recensioni di altri utenti: prima di scegliere un prodotto, si prendono in considerazione le recensioni fatte da altri utenti che hanno acquistato il medesimo prodotto e quindi ne definiscono ulteriormente le caratteristiche già elencate nel sito;
4) facilità nel reperire oggetti: spesso capita di entrare in innumerevoli negozi e di non riuscire a trovare ciò che si cerca. Con lo shopping online questo problema si “abbatte” perché si ha la possibilità di “visitare” negozi in tutto il mondo;
5) spedizioni veloci: i tempi di consegna per i prodotti acquistati in rete sono rapidissimi e, nel caso di errore di consegna dell’oggetto richiesto, di malfunzionamento o di articolo danneggiato, gli stessi corrieri, con la stessa velocità, ritirano l’articolo e in alcuni casi è previsto anche il rimborso;
6) comodità di acquistare ovunque: comodamente stando a casa, in treno o in qualsiasi altro luogo, importante avere connessione alla rete Internet.

Gli aspetti negativi

Dopo aver elencato le caratteristiche postive del fare acquisti online, analizziamo l’altra faccia della medaglia evidenziando elementi che potrebbero portare questa pratica ad essere vista negativamente. Innanzititto il primo problema che si può riscontrare è legato proprio alla consegna del prodotto acquistato: merce rotta, merce non conforme alla descrizione riportata sul sito, articoli pagati ma mai consegnati, siti fasulli che si impossessano dei dati delle carte prepagate. Volendo analizzare questo fenomeno da un punto di vista sociologico ed economico dobbiamo partire dal presupposto che lo shopping online ha drasticamente ridotto gli incassi dei piccoli negozi. Sembra un po’ di ritornare agli albori, con l’apertura dei centri commerciali a discapito dei piccoli negozi del centro città. Quando i primi centri commerciali iniziarono a prendere forma, se da un lato hanno portato lavoro a molte persone, dall’altro hanno costretto i piccoli esercenti ad abbassare la saracinesca per sempre. E se l’e-commerce avesse questi effetti? Utenti che acquistano da Internet, con le modalità che abbiamo elencato pocanzi, non compiono più neanche l’azione di entrare fisicamente in un negozio e le statistiche ci informano che il declino dei piccoli negozi, ma anche di quelli nei centri commerciali che negli ultimi anni si stanno lentamente svuotando, è conseguenza non solo della crisi economica ma anche dell’aumento degli acquisti online. Un controsenso? In effetti lo è.

Più o meno lavoro?

Come anche da considerare l’aumento del numero di corrieri che impazzano tra le strade delle città per consegnare, in tempi più o meno rapidi, i pacchi nelle case delle persone o nei punti ritiro nei negozi. Poco lavoro per gli esercenti ma più lavoro per ragazzi che magari fino a qualche anno fa erano disoccupati e oggi si ritrovano a ringraziare chi acquista online perché è grazie a loro se hanno un lavoro? L’e-commerce sta cambiando l’economia della nostra società e il declino delle piccole aziende sembra inarrestabile. Non a caso, proprio in rete, sono stati pubblicati dei filmati girati da piccoli esercenti che chiedevano agli utenti di non acquistare da Internet ma nei negozi dei piccoli centri perché se con i primi acquisti si contribuisce ad arricchire multinazionali, con i secondi si contribuisce a mantenere un tenore di vita dignitoso ad una famiglia comune. E voi cosa ne pensate? Dove fate i vostri acquisti?

Filomena Oronzo