La società preconsumistica aveva bisogno di uomini forti, e dunque casti. La società consumistica ha invece bisogno di uomini deboli, e perciò lussuriosi. Al mito della donna chiusa e separata (il cui obbligo della castità implicava la castità dell’uomo) si è sostituito il mito della donna aperta e vicina, sempre a disposizione. Al trionfo dell’amicizia tra maschi e dell’erezione, si è sostituito il trionfo della coppia e dell’impotenza. I maschi giovani sono traumatizzati dall’obbligo che impone loro la permissività: cioè l’obbligo di far sempre e liberamente l’amore”. Pier Paolo Pasolini

Emancipazione femminile

La coppia esiste, persiste e si ricostituisce al di là di mode, culture, epoche storiche e fattori socio-economici (Lalli, 1999). Il concetto di coppia, però, ha subito modificazioni dovute all’eguaglianza tra partner con superamento dell’antico modello relazionale basato su dominanza-sottomissione ed alla separazione dell’identità personale dal ruolo di genere (Satir, 1999). Il progressivo affermarsi della donna come soggetto sociale, anche mediante una sessualità non passiva, ha richiesto il superamento della divisione tra chi era ritenuta rispettabile e chi impura, lasciata ai margini della società (Biancheri, 2011).

Alle origini della coppia

Incompatibilità caratteriali. Sovente questa è la motivazione che si adduce per spiegare la fine di una relazione sentimentale. Una storia può anche salvarsi o essere salvata da una crisi (intesa come momento di passaggio). Uno strumento di aiuto e confronto mediato da uno specialista viene offerto dalla cosiddetta terapia di coppia. La funzione di tale terapia consiste nel far emergere chiaramente le diverse criticità, focalizzando l’attenzione sul legame e sui cambiamenti da apportare, al fine di ripristinare un rapporto costruttivo e soddisfacente (psicologa Serenella Salomoni). Esistono fattori esterni ed interni ad influenzare il percorso comune. Tra i fattori esterni si collocano cambiamenti di vita come nascita di un figlio, trasferimento, lutto, stress, perdita del lavoro, malattia che generano insicurezze e fragilità. Tra i fattori interni, un posto fondamentale viene delineato dal bagaglio familiare originario plasmato da abitudini, idee, atteggiamenti. La terapia sistemico-relazionale evidenzia il nesso tra teoria dei sistemi e terapia familiare; infatti l’orientamento s’incentra sull’ambiente in cui si è vissuto, sul sistema, sulle reti di relazioni significative: la famiglia è il primo sistema in cui l’individuo cresce e costruisce il proprio sistema di valori (tra i pioneri di questi studi: G. Bateson, D. D. Jackson, J. Haley, P. Watzlawick, M. Bowen).

Iceberg di coppia

La coppia è una struttura dinamica in costante evoluzione, grazie al continuo interscambio tra i vari elementi del sistema, cioè io, tu e noi (Satir, 1999). La parte complessa è trovare un equilibrio tra condivisione ed autonomia personale sia nell’ambito delle dinamiche di comunicazione, sia in quello pratico e concreto. Una coppia stringe un patto paragonabile ad un iceberg in cui sono presenti una parte emersa (richieste aperte, dichiarazioni esplicite, accordi condivisi) con funzione unificante ed una parte sommersa costituita da vincoli inconsapevoli, richieste implicite in relazione a come si vorrebbe che il partner fosse (e non a com’è veramente). Complessità e contraddittorietà forgiano i conflitti all’interno della coppia, richiamando alla dissonanza dei legami fra appartenenti a culture diverse oppure fra appartenenti al medesimo livello socio-economico e d’istruzione (Biancheri, 2011).

Alla ricerca del compromesso

Secondo i terapeuti John M. Gottman e Julie Schwartz Gottman (2017), esistono caratteristiche predittive della fine di una relazione definite “i quattro cavalieri dell’Apocalisse”:
1) Criticismo
2) Disprezzo
3) Ritiro sulla difensiva
4) Ostruzionismo.
La coppia solida viene paragonata ad una casa in cui al primo piano si trova il mondo interiore del partner costituito da necessità, priorità, valori, elementi di stress; il secondo è occupato dall’affettuosità con apprezzamento ed ammirazione; nel terzo, risiede l’intimità sia fisica che emotiva; infine, nel quarto appare la prospettiva positiva rispetto ai conflitti che vengono a determinarsi nella quotidianità (Gottman e Schwartz Gottman, 2017). Alla base della longevità di coppia, si trovano: giusta dose di gelosia, suddivisione equa dei compiti tra casa, famiglia e lavoro, volontà di discutere dei problemi, consapevolezza che la passione non sia eterna, essere indulgenti sui piccoli difetti, essere presenti, ma non oppressivi, coltivare l’amicizia (Bartens, 2015). Elementi che sfociano in un’unica direzione: il compromesso. Comunque sia, l’amore resta la più ricca complessità comunicazionale (Morin, 2001).

Arianna Caccia

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