La presenza del Sociologo nei vari contesti lavorativi è cosa quanto più auspicabile possibile, eppure questa figura non è particolarmente valorizzata. Per tentare di diradare questa nebbia fumosa e tentare un passo per un buon orientamento professionale per chi si laurea in Sociologia, è parso utile iniziare a delimitare alcuni contesti di lavoro e ragionare, da un lato, sulla concretezza delle possibilità che esistono, dall’altro, sulle potenzialità che la figura può avere in un determinato contesto. Oggi proviamo a capire come si colloca sul panorama formativo un sociologo, e quindi, cosa potrebbe insegnare, dunque, un sociologo nei contesti deputati alla formazione?

Una potenzialità unica, ma poco sfruttata

Partiamo dal presupposto che egli, innanzitutto, si configura come una figura in grado di integrare saperi teorici, competenze analitiche e capacità progettuali, contribuendo in modo significativo sia all’insegnamento diretto sia alla progettazione educativa. Ma vediamo meglio in dettaglio tutto.

Dal punto di vista formale-potenziale, il laureato in Sociologia può accedere all’insegnamento scolastico di diverse discipline all’interno della scuola secondaria di secondo grado, in coerenza con il proprio percorso accademico e con le classi di concorso previste dall’ordinamento scolastico, e quindi, quasi sempre integrando molti esami.

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approfondisci con “Laurea in Sociologia: quali sbocchi lavorativi?” di Francesco D’Ambrosio

L’ambito immediato a cui è possibile pensare è quello delle scienze umane, soprattutto nei “licei” omonimi… eppure, non è così semplice.

Percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola per il sociologo

Per insegnare nella scuola pubblica chi consegue una laurea in sociologia deve seguire i percorsi abilitanti previsti dalla normativa vigente. Questi includono:

Le classi di concorso esclusive di interesse per i Sociologi ad oggi sono:

  • A-65 Teoria e tecnica della comunicazione: La classe a cui ci si può accedere direttamente con la laurea magistrale in sociologia, precisamente con almeno 12 crediti nel settore scientifico disciplinare SPS/08 (è letteralmente impossibile non avere questi esami nel percorso poiché sono tutti esami di base, come “sociologia generale” o “storia della sociologia” etc etc); Essa abilita al solo insegnamento di Teoria della comunicazione nel secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici (settore Tecnologico, indirizzo Grafica e Comunicazione).
  • A-18 Filosofia e Scienze umane: Per questa classe è richiesta la LM-88 (Sociologia e ricerca sociale) e un numero elevato di crediti in discipline filosofiche, pedagogiche, psicologiche e sociologiche. Precisamente, ci si considera abilitati alla classe con almeno 96 crediti nei settori scientifico disciplinari M-FIL, M STO; M-PED, M-PSI, e SPS di cui 24 tra: M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03 o 04 M-FIL/06 o 07 o 08, M-STO/05 24 tra: M-PED/01, M-PED/02, M-PED/04 24 tra: M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/04, M-PSI/05 o 06 24 tra: SPS /07, SPS/08, SPS/09, SPS/11, SPS12; Questa permette l’insegnamento delle discipline sopraindicate presso i Licei delle Scienze Umane e LES (Economico-sociale), Licei Artistici, Linguistici, Musicale e Coreutici, Licei Scientifici (opzione Scienze Applicate) e gli Istituti Tecnici e Professionali (ma solo specifici indirizzi).

Come consultare i requisiti

Inoltre, proprio per la sua versatilità, una laurea in sociologia non è solitamente una laurea completa. Accade, per esempio, che non si faccia “sociologia dello sport” o “sociologia dei media” perché nel proprio percorso non si son scelti come esami o… non erano proprio presenti nel percorso di studi! Quindi è fisiologica una formazione continua, non solo per “mantenere l’abilitazione” e “aggiornare le competenze” in un sistema educativo in costante evoluzione, ma proprio perché il mondo del lavoro muta e le nostre conoscenze con lui.

IMPORTANTE: per accedere efficacemente all’insegnamento, è fondamentale che si monitorino costantemente i bandi di concorso e i requisiti ministeriali, soggetti a frequenti aggiornamenti; si verifichi il possesso dei CFU richiesti nelle discipline antropologiche, giuridiche, pedagogiche e didattiche; si integri la propria formazione con corsi universitari specifici sulla didattica. Per fare tutto questo:

  • Consultare siti come Classidiconcorso.it e FLC CGIL per le schede dettagliate di ciascuna classe di concorso, verificando i requisiti specifici per la tua laurea (vecchio o nuovo ordinamento).
  • È fondamentale verificare il proprio piano di studi per assicurarsi di avere i crediti formativi richiesti (CFU) per ogni classe. 

Il Sociologo nella formazione professionale

Accanto all’”insegnamento diretto”, il Sociologo può svolgere un ruolo fondamentale nelle attività di supporto e progettazione educativa (se ha un percorso formativo e lavorativo in contesti educativi) o in tandem con pedagogisti e psicologi. Può dunque partecipare a bandi pubblici indetti dalle scuole, o proporsi come freelance per corsi di formazione regionali (GOL e FORMATEMP per esempio) a seconda delle conoscenze e pratiche che possiede.


Francesco D'Ambrosio

Per esempio, se ho una laurea in sociologia, ho conseguito nel mio percorso un paio di esami nel settore pedagogico e/o ho effettuato un tirocinio/ho qualche esperienza di affiancamento e apprendimento lavorativo in contesti educativi, posso provare a propormi per attività di orientamento, supporto didattico e simili, in attesa di specializzarmi e verticalizzarmi nel settore lavorativo che desidero, attraverso master e corsi di specializzazione (o addirittura un’altra laurea come ho fatto io).


Il Sociologo può quindi sia essere docente freelance per enti di formazione privati come le agenzie di formazione, che collaboratore (tramite apposito bando emanato dalla scuola) per docenti della scuola nella progettazione di percorsi educativi che integrano:

  • analisi sociale dei contesti scolastici;
  • educazione interculturale;
  • gestione e prevenzione dei conflitti;
  • contrasto al bullismo e al cyberbullismo;
  • promozione dell’inclusione e del benessere scolastico.

Attraverso laboratori tematici e workshop (ma anche corsi PON e similari per intenderci) il Sociologo può lavorare su comunicazione, relazioni sociali, partecipazione, cittadinanza digitale e consapevolezza dei contesti socio-ambientali e culturali di riferimento.

Tutto dipende dalle pratiche possedute al momento della domanda di lavoro e quelle richieste. Per chi si trova nella situazione di dover cercare il primo impiego, il consiglio è quello di cercare, puntare (e darsi qualche pizzicotto sulla pancia) a tirocini formativi e professionalizzanti, poiché, tendenzialmente, non richiedono esperienza pregressa.