Il termine “distanza sociale” è utilizzato principalmente nella sociologia nordamericana degli anni ’30, in particolare dalla Scuola di Chicago e principalmente da Emory S. Bogardus. Il concetto ha la sua formulazione più completa grazie a Georg Simmel (1898). L’idea del sociologo è che la società stessa sia il risultato di processi di distanziamento in cui fattori sociali e spaziali si mescolano per dare forma determinata a una comunità di individui, con un particolare ordine nelle relazioni tra i gruppi di individui e gli individui stessi.

Il sociologo tedesco Georg Simmel
Il sociologo tedesco Georg Simmel

Più precisamente Simmel afferma che la stessa costruzione dei gruppi sociali – e delle relazioni che tra essi si instaurano – sia il risultato di processi di distanziamento. I soggetti sono influenzati da pregiudizi e atteggiamenti, modellando le forme delle interazioni tra i soggetti, aprendo o chiudendo possibilità di relazione, producendo o meno diversi livelli di distanza sociale tra questi stessi soggetti.

I fattori che creano la distanza sociale

Per Vincenzo Cesareo con il concetto di distanza sociale “si intende l’indisponibilità e la chiusura relazionale – di intensità variabili – di un soggetto nei confronti di altri percepiti e riconosciuti come differenti sulla base della loro riconducibilità a categorie sociali. Essa è la risultante dell’intreccio dinamico di fattori dislocati su tre differenti dimensioni dello spazio, a loro volta in rapporto di reciproca co-produzione: fisico, simbolico e geometrico” (Cesareo, 2007, 11). Questa recente definizione inserisce un’importante differenziazione dei tre fattori di co-produzione che creano nello spazio la distanza sociale.

  • I fattori fisici sono relativi alla materiale collocazione dei soggetti nello spazio, come i quartieri di residenza e i luoghi di lavoro e di svago che fanno parte della vita quotidiana.
  • I fattori simbolici sono costituiti dalle categorie che si conformano all’interno della cultura nella quale è inserito, che il soggetto utilizza nella conoscenza e nell’esplorazione della realtà sociale.
  • I fattori geometrici, che sono stati trascurati dalla scuola di Chicago ma presi in considerazione dalla teoria più interazionista di Simmel, sono la risultante del contatto tra spazio fisico e spazio simbolico.

Spazio simbolico e spazio fisico

Molto importante è analizzare la dimensione geometrica della distanza sociale, che significa prendere in analisi il modo in cui l’organizzazione dello spazio fisico può influire nella creazione di categorie attraverso le quali l’altro è percepito e quindi distanziato, ma significa anche prendere in considerazione il processo inverso attraverso il quale lo spazio simbolico può influenzare lo spazio fisico. I fattori fisici e quelli simbolici operano in co-produzione: per esempio due soggetti che abitano in diversi quartieri di una città possono essere influenzati sul modo in cui si conoscono data la loro provenienza, ma allo stesso tempo può essere il risultato di una preesistente segregazione sociale esercitata nello spazio urbano. In questo senso la stratificazione sociale può essere interpretata  sia come costruttrice che come costrutto della distanza sociale.

Rino Carfora

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