Se in questo periodo di quarantena avete anche solo per un momento pensato di essere sull’orlo della follia, imprigionati all’interno delle vostre quattro mura, per tirare un sospiro di sollievo pensate agli Otherkin: coloro che tutti i giorni convivono con l’idea di essere rinchiusi in un corpo della “specie” sbagliata.

Origini della subcultura

Sviluppatasi negli anni ‘90, la subcultura Otherkin in realtà è nata online qualche tempo prima, circa a metà degli anni Settanta, come costola del The Elf Queen’s Daughters (EQD), un movimento esistito dal 1974 al 1977, fondato dalle sorelle Arwen e Eleonore, autodefinitesi le figlie della Regina degli Elfi. 

Elfi, proprio così! La subcultura Otherkin parte proprio da questo presupposto: chi ne fa parte, pur avendone le sembianze, non si sente (o non si sente del tutto) psicologicamente e spiritualmente umano, bensì una sorta di reincarnazione in un corpo la cui anima è strettamente connessa a delle creature appartenenti a degli universi paralleli, di cui ne percepiscono la forza soprannaturale.

Possono, quindi, identificarsi in esseri fantastici come elfi, fate, angeli, demoni, draghi o unicorni, alieni, vampiri, animali, oppure sentirsi l’ibrido di più specie, prendendo così parte al sottomovimento “Trans specie”.

Eptagramma

Già, perché a seconda della creatura cui ci si sente affini, ogni Otherkin segue delle community online (ma anche pagine tumblr, gruppi Facebook, siti personali) ben precise, principalmente per cercare comprensione, condividere emozioni e pensieri. Per tale ragione, sono persino stati studiati come una sorta di religione. Infatti, al di là dell’universo parallelo con cui stabiliscono la loro connessione, tutti gli Otherkin si riconoscono in un unico simbolo, nato agli inizi del movimento, ovvero l’eptagramma, la “stella degli elfi”.

Ma come fanno a capire quale è il loro Kintype ovvero la loro vera anima?

Le diverse anime

Per riuscire a definire il proprio kintype,gli Otherkinaffrontano una fase di awakening,ovvero di presa di coscienza delle caratteristiche “fantasma” corporali e mentali che provano nei sogni o in momenti speciali della giornata, per poi rispondersi a delle domande molto specifiche e dare avvio alle proprie trasformazioni mentali (M shift) e fantasma (PH shift).

Dragonkin

Facciamo un esempio per capirci meglio. Supponiamo avvertiate la sensazione di avere delle ali. Le prime cose che dovrete chiedervi saranno: partono dalle scapole o dalle braccia? Sono squamose? Sentite la presenza di una lunga coda? Anche di altre gambe? Allora, in questo caso, non c’è alcun dubbio: la vostra anima è draconiana, per cui farete parte della comunità dei Dragonkin! Se, invece, vi pare di possedere delle ali lungo le braccia, dal piumaggio bianco è molto più probabile abbiate un’anima angelica e siate, quindi, degli Angelkin.

E così via. Chi sente di appartenere ad un altro pianeta è un Alienkin, chi si sente terrificante, con artigli e coda, è un Demonkin, chi attinge le energie emotive e spirituali dagli altri o si nutre del loro sangue è un Vampirekin. Facile no?

Il caso speciale dei Therian

Tra le categorie Otherkin, esistono anche i Therian, coloro che si identificano in animali, sia di specie esistenti, ma anche estinte o mitologiche e ibride, come le sirenette, i centauri e i lupi mannari.

Una subcultura ormai pressoché a se stante, da non confondere, però, con i Furry Fan che, diversamente dai Therian, scelgono la “fursona” (cioè l’alter ego animale antropomorfo) mascherandosi quotidianamente. La connessione dei Therian è pur sempre spirituale e, difatti, per ascoltare la vera anima e capire la propria specie animale, spesso prendono parte a riti sciamanici e meditativi in mezzo alla natura, senza mai cambiare l’aspetto esteriore (sebbene qualcuno sostenga di subire delle mutazioni involontarie, come il cambio di colore dell’iride nella notte!).

Stalking Cat

Chiaramente, come per tutte le subculture, i confini di tali comunità sono fluidi, tant’è che le ibridazioni tra Therian e Furry Fan sono sempre più diffuse, come il celebre caso di Stalking Cat, l’uomo gatto che si è sottoposto a numerosissimi interventi chirurgici di body modification pur di prendere le distanze dalle fattezze umane. Ma questo è un altro tema e lo affronteremo prossimamente! 😊

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