teoria della coltivazione

    Teoria formulata dal professor George Gerbner che svolse a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 vari studi sugli effetti della televisione sulla popolazione negli Stati Uniti. Gerbner giunse alla conclusione che la televisione non ha effetti specifici ed immediati sugli spettatori ma invece produce un effetto di cumulazione che porta lo spettatore a vivere in un mondo che somiglia a quello mostrato dal teleschermo. La tesi fondamentale della teoria attribuisce al mezzo televisivo la capacità di fornire allo spettatore, dall’infanzia all’età adulta (per questo si parla di coltivazione), una visione del mondo comune e condivisa, operando in tal senso nella direzione di una unificazione della realtà. In base a questa teoria venne osservato che coloro che utilizzano la televisione per più di 6 ore al giorno hanno tendenzialmente più paura della società e credono di essere molto più facilmente esposti ad un atto criminale rispetto a coloro che guardano meno televisione.

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