Con questo articolo anche questo mese ritorniamo con la nostra rubrica #consiglidilettura. Infatti, noi di Sociologicamente.it siamo sempre vigili e cerchiamo di captare nuove uscite interessanti e piacevoli riscoperte. Per questo mese di novembre vi consigliamo la lettura dei seguenti testi.

Argomenti per la ricerca qualitativa

In uscita questo Novembre un libro di metodologia della ricerca sociale, Argomenti per la ricerca qualitativa. Disegno, analisi e scrittura del professor Mario Cardano dell’Università di Torino.

Secondo l’autore, a dispetto della sua ampia diffusione, la ricerca qualitativa continua a essere bersaglio di critiche sulla solidità dei suoi risultati e sulla loro generalizzabilità. Tutti questi addebiti sono solitamente ricondotti a una contestazione più generale, la mancanza di rigore. Questo libro sostiene le ragioni della ricerca qualitativa, proponendo una versione alternativa di rigore, modellata attingendo agli strumenti della teoria dell’argomentazione. L’autore concentra l’attenzione sulle tappe della ricerca qualitativa che precedono e seguono il lavoro sul campo, il disegno della ricerca, l’analisi dei dati e la scrittura. Corredato da un ricco repertorio di esempi, il volume tratteggia un insieme di principi teorici ed epistemologici utili a guidare la pratica della ricerca qualitativa.

Ferrarotti discute di Weber

In occasione del centenario della morte di Max Weber Franco Ferrarotti pubblica un libro interessante edito da Armando editore dal titolo Max Weber. Il problema del potere.

Ferrarotti spiega Max Weber

Max Weber è tuttora al centro del dibattito in corso sui rapporti delle scienze sociali con la filosofia, la storia e il diritto. Come mai? Questo libro cerca di dare una risposta a questo interrogativo. Una prima risposta potrebbe far riferimento alla posizione interdisciplinare. In seconda istanza, è lecito pensare al sociologo interessato a fondare l’autonomia della propria disciplina, a differenza dei sociologi odierni che troppo facilmente si occupano dei temi richiesti o suggeriti dal mercato, e quindi si auto-degradano a «tecnici sociali» o giornalisti investigativi. Forse, c’è di più: Max Weber avverte in profondità, e ne viene straziato, la tensione della sociologia fra filosofia e storia, fra il teoretico e il vissuto, fra scienza e senso comune.

Nuova edizione de “La Moda”

L’editore SE con la collana piccola enciclopedia ci ripropone un classico della sociologia. La moda di Georg Simmel. La moda è uno degli scritti più belli dell’autore, forse il suo capolavoro, perché all’interno di una produzione saggistica magistrale si distingue per organicità, chiarezza e compiutezza: affronta un problema specifico, di grande fascino, e giunge a specifiche conclusioni, senza che per questo alcuni temi «classici» generali della filosofia: soggettività ed oggettività, libertà e necessità, essere e divenire, sostanza e funzione, vengano ignorati.

Il sociologo tedesco Georg Simmel
Il sociologo tedesco Georg Simmel

Simmel sembra valersi qui dello straordinario vantaggio dell’arte nei confronti della filosofia, di cui parla nell’introduzione alla Filosofia del denaro (1900), e che «consiste nel fatto di porsi ogni volta un unico problema rigorosamente circoscritto, sia questo un uomo, un paesaggio o uno stato d’animo, in modo tale che ogni estensione dello stesso verso il generale, ogni richiamo a tratti più ampi dell’intuizione del mondo venga percepito come un arricchimento, un dono, un beneficio immeritato». Un vantaggio che forse non è solo dell’arte, come Simmel affermava, ma anche della scienza, in questo caso della sociologia.

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