Il 21 agosto andrà in onda su Netflix la prima parte della quinta stagione della serie televisiva “Lucifer” sviluppata da Tom Kapinos. Nel 2011 il protagonista della serie, ovvero il diavolo, annoiato del suo ruolo di signore degli Inferi e rancoroso nei confronti di suo padre, Dio, decide di prendersi una vacanza e si trasferisce a Los Angeles dove apre un night club, il “Lux”. Cinque anni dopo conosce la detective Chloe Decker e da subito fra i due nasce un rapporto di complicità che sconvolge interiormente Lucifer talmente tanto che ricorrerà a delle sedute di psicoterapia con la dottoressa Linda Martin.

IL FASCINO DELLA FIGURA DI LUCIFER

Il protagonista della serie televisiva, interpretato alla perfezione da un grande Tom Ellis, pone al centro la figura del diavolo anche in maniera diversa rispetto a quella tradizionale. Innanzitutto Lucifer afferma più volte che non è colpa sua se gli umani commettono errori, reati, ma è per loro natura. Il suo compito è solo quello di punirli ed, infatti, è molto attiva la sua collaborazione con la detective per catturare gli assassini. Lucifer è anche un protagonista che esercita un fascino irresistibile. Tutti sono come ipnotizzati alla domanda “qual è il tuo più grande desiderio?”. Tutti tranne una persona: la detective. Chloe Decker, interpretata da Lauren German, è una figura importantissima e di una rilevanza fondamentale per “Lucy” tanto che in sua presenza anche il diavolo diventa mortale. Il motivo è facile a dirsi: Lucifer ama Chloe ma fatica ad ammetterlo anche a se stesso fin quando, in lacrime, durante un episodio afferma: “Voglio che lei scelga me”. Certamente il diavolo di Tom Ellis capovolge il paradigma della figura del diavolo. Lucifer non è un buono o un cattivo. Niente di tutto questo. È un uomo che vuole divertirsi.

LA FATICA DI AUTOCOMPRENDERSI

Durante un episodio, Lucifer afferma alla dottoressa Martin: “C’è qualcosa di marcio dentro di me. Trovo quasi impossibile contrastare la costante cacofonia delle voci che sussurrano al mio orecchio, che mi dicono che io sono il male. Sto annegando, dottoressa. E non smetto di chiedere a me stesso: perché mi odio così tanto?”. Lucifer sperimenta in modo talmente profondo la sua umanità che arriva, durante il suo percorso interiore, a porsi degli interrogativi che affliggono la mente di varie persone. Ne esce fuori una lotta continua tra il suo ruolo di diavolo, di male e quello che è in realtà è: un uomo innamorato ed impaurito che non vuole lasciare impuniti gli assassini.

IL FASCINO DELLA RIBELLIONE

Il diavolo di Ellis è una figura che si ribella. Innanzitutto al padre, ovvero Dio, fuggendo dal suo ruolo all’interno dell’Inferno per vivere a Los Angeles e, successivamente, specialmente nel corso della prima stagione, al fratello Amenadiel, un angelo che vuole riportarlo all’Inferno. La ribellione di Lucifer al padre può essere interpretata anche come trasgressione con il fascino che ne consegue.  Ci sono dei pattern che si ripetono, tra l’altro, in ogni episodio. In ogni caso affidato alla detective, Lucifer è convinto che riguardi se stesso con Dio che lo mette alla prova, lo testi. Il risultato è che ne esce fuori un atteggiamento di sfida da parte del protagonista interpretato da Ellis. Ma la ribellione di Lucifer è anche verso se stesso. In tutte le puntate la dottoressa si sforza di fargli capire quello che il suo cuore vuole dirgli e, puntualmente Lucy si dà delle risposte che sono l’esatto contrario di ciò che prova realmente fin quando, in lacrime affermerà durante la ventunesima puntata della terza stagione: “Voglio che lei scelga me”, oppure, ritornando a quanto sopra: Sto annegando, dottoressa. E non smetto di chiedere a me stesso: perché mi odio così tanto?”. L’altro aspetto, oltre alla ribellione, è quello dell’egoismo. La maggior parte delle azioni che compie il nostro protagonista sono eseguite perché recano un vantaggio, innanzitutto, a se stesso. Lucifer si crea un giro di amicizie. Oltre al fratello Amenadiel ed alla fidata Mazekeen provenienti da Paradiso ed Inferno, ci saranno, colui che chiama “detective stronzo”, ovvero Dan, ex marito di Chloe, l’agente forense Ella Lopez ed, appunto, la dottessa Martin e Chloe. Tutti notano e gli fanno notare come siano preponderanti l’egoismo ed il narcisismo. Ma Lucifer, così pieno di sé, non riesce mai cogliere il senso delle parole degli amici. Il risultato è che questa serie televisiva offre un immaginario diverso del diavolo ed alle volte si finisce per dimenticare chi è davvero Lucifer, perché infondo “Lucy”, non è altro che un uomo con sentimenti. Niente perfidia, cattiveria ma voglia di vivere a pieno la propria vita, affrontando problemi interiori che molti si trovano ad avere.

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