Il treno MagLev che sfrutta la levitazione magnetica
Il treno MagLev che sfrutta la levitazione magnetica

Per andare da Milano a New York ci vogliono dieci ore di volo, da Genova a Londra sono sufficienti due ore, con quattro ore di treno viaggi da Torino a Lione, per non parlare del treno MagLev, che viaggia senza toccare le rotaie grazie alla levitazione magnetica. I giapponesi hanno deciso di realizzare una linea di questo tipo che viaggia ad una velocità di 501 km/h e copre la tratta Tokyo-Nagoya in appena 40 minuti. Voi vi immaginate se aveste detto a un uomo del Medioevo che tutto questo un giorno sarebbe stato possibile? Probabilmente vi avrebbe preso per pazzo. Ovviamente non tutto il mondo è efficientemente collegato, anzi ci sono ancora molte zone collegate poco e male, anche e soprattutto nel nostro bel paese.

Come analizziamo tutto questo da un punto di vista sociologico?

Mappa delle rotte aeree mondiali
Mappa delle rotte aeree mondiali

Per affrontare questo argomento ci viene in aiuto il sociologo e politologo Anthony Giddens e il processo che chiamò “disembedding”, ovvero che nella società di oggi i rapporti tra le persone si vivono al di fuori dei contesti locali e vengono traslati in archi di tempo e di spazio lontani. Quindi le nostre condizioni di vita non dipendono da scelte del tutto personali, ma da scelte economiche e politiche su come investire fondi in progetti di miglioramento delle vie di comunicazione e dei mezzi di comunicazione (un esempio lampante è rappresentato dai social network).

Una nuova unità di misura

È evidente come ormai la mobilità nello spazio sia accresciuta: troppo spesso ci capita di sentire conversazioni del tipo: “Quanto dista il posto x dal posto y? Saranno due ore di macchina”. Noi non misuriamo più la distanza con le tradizionali unità di misura, ma con il numero di ore e minuti che ci si impiega per arrivare da un capo all’altro. Sempre più frequentemente utilizziamo l’unita di misura del tempo. Abbiamo diversi mezzi di trasporto che vanno a diverse velocità e sottocategorie di questi uno più rapido dell’altro. Potrebbe essere che un viaggio di poche centinaia di chilometri ci risulti interminabile e un altro di migliaia ci risulti “leggero”. Sembra incredibile come la tecnologia in questo settore abbia fatto passi da gigante nell’ultimo secolo e quanti progressi ha ancora da fare. Le distanze saranno sempre meno un problema in un mondo sempre più globalizzato, con i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta.

Filippo Campo Antico