Tra radici e modernità

In una terra come il Giappone, dove ogni gesto è elevato ad arte, anche il sesso presenta canoni e rituali ben precisi; l’attuale cultura sessuale nipponica è il risultato di lunghissimi periodi di sedimentazione di valori e atteggiamenti provenienti da altre sfere, quelle religiosa in particolare.

Shintoismo e Buddhismo infatti, sono le due religioni più praticate nella terra del Sol Levante: entrambe hanno una visione della sessualità molto aperta e priva di pregiudizi tipicamente occidentali, che permette ai giapponesi di vivere l’erotismo senza alcun tipo di senso di colpa. Nella prospettiva nipponica infatti, il godimento (non solo quello sessuale), non è per niente represso, l’arte di procurarsi piacere è prima di tutto fonte di gioia, che, con scopo liberatorio, diverte e intrattiene. 

 Il Giappone però è terra di forti contraddizioni, spesso infatti, l’idea di una sessualità trasgressiva, provocatoria e libera, si scontra nella vita reale con i comportamenti concreti e vissuti. Dopo essersi tuffati nel mondo degli hentai (un particolare genere pornografico giapponese) ci si aspetterebbe ad esempio di trovare una certa relazione tra la costante presenza di violenza raccontata in questi ultimi e il comportamento reale dei giapponesi, che al contrario, risulta composto e sobrio. 
Ciò accade perché in loro è radicata l’idea secondo la quale all’interno della sfera immaginifica tutto è concesso, sognare di sedurre una innocente ragazzina ad esempio, non è un errore, purché non si sconfini nella realtà.

Innocenza e depravazione

In Giappone c’è un continuo ritorno ad una dimensione infantile, abbigliamento, comportamenti e modi di fare di giovani e non sono infatti condizionati e ispirati dal fenomeno kawaii,che rappresenta una realtà altamente produttiva.

Alcuni ninnoli kawaii giapponesi

Kawaii è il termine che i giapponesi utilizzano per descrivere qualcosa di carino, grazioso o adorabile, che, spesso associato ai cartoons, esercita un forte richiamo all’infanzia; dietro questa apparente purezza infantile, si cela spesso l’altro mondo dell’erotismo e della sessualità.
Questa tendenza estetica infatti, è riuscita a travolgere diversi ambiti della magmatica società giapponese, arrivando ad assorbire anche quello della sessualità che individua nella cultura kawaii un’identità approvata da tutti.      

Nelle vetrine dei negozi del Sol Levante infatti, è facilissimo imbattersi in mille oggetti e ninnoli kawaii, che celano significati e funzioni d’uso opposti a quelli apparenti, feticci di una dimensione sessuale che ha consolidato questo strano connubio con un mondo di immagini “innocenti”, infantili e divertenti.

Intrattenimento

In un Paese come il Giappone, dove persino l’atto del baciarsi in pubblico può essere motivo di imbarazzo per qualcuno, perché è visto come un gesto intimo che riguarda solo la coppia, e dove l’atto di penetrazione non può mai essere rappresentato esplicitamente, trova posto anche, soprattutto, un intrattenimento sessuale singolare, bizzarro e “sopra le righe”, che “sdrammatizza” il dispositivo discorsivo sessuale ma che agli occhi degli occidentali può apparire di gusto discutibile e moralmente inaccettabile.      

È il caso di alcuni programmi televisivi come “the hand job” o di locali come i soaplands, che raggirano ogni perseguimento legale proponendosi come bagni pubblici “con assistenza”, all’interno dei quali però, esiste un “menù in codice” in cui si possono trovare parole come “fashion health massage”, che in realtà indica sesso orale.    

menu del sesso giapponese
Un “menù in codice” del sesso in Giappone


L’industria del sesso in Giappone fornisce disparati servizi per soddisfare ogni tipo di bisogno, è per questo che nascono diverse tipologie di intrattenimento giudicate spesso inopportune dal tipico occhio occidentale. 

La terra del Sol Levante trascina dietro di sé tradizioni secolari, molte delle quali riguardano ovviamente il sesso e l’erotismo, vissuti in maniera naturale e spontanea; tale congettura, combinata al raffinato gusto estetico che distingue il Giappone e alle vicissitudini della storia moderna (ad esempio l’esperienza nucleare) e ad un ambiente tecnologico evolutissimo, ha generato forme e dinamiche di una sessualità per molti versi sorprendente e singolare che vale la pena approfondire e conoscere.    

 Giovanna Procopio

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