L’autismo è un disturbo che influisce sul normale sviluppo di capacità sociali e comunicative da parte del cervello. I bambini autistici spesso reagiscono al mondo che li circonda in modi che agli altri appaiono bizzarri. Possono essere carenti nella comunicazione e l’interazione sociale con loro è difficile, in parte perché molti non parlano, in parte perché dimostrano scarso interesse per gli altri. I bambini autistici sono in maggioranza maschi e quasi sempre il danno permane anche in età adulta. Per l’autismo si sono avanzate molte spiegazioni. Una delle ipotesi più recenti e influenti è la teoria della mente di Simon Baron-Cohen, la quale, insieme alle sue osservazioni circa le differenze cerebrali tra i sessi, indicherebbe che l’autismo è una forma estrema del cervello maschile.

I tipi di cervello

Nel 2003 lo psicologo britannico Simon Baron-Cohen elaborò la teoria dell’empatia-sistematizzazione dei cervelli femminile e maschile che assegna un particolare tipo di cervello a ogni persona, a prescindere dal genere, secondo la sua capacità di empatia o sistematizzazione. Le sue ricerche indicano che il cervello femminile è in larga misura programmato per l’empatia, per cui le persone di sesso femminile mostrano una maggiore simpatia per gli altri e una più spiccata sensibilità per le espressioni facciali e la comunicazione non verbale. Il cervello maschile, viceversa, sembra orientato a comprendere e costruire sistemi; s’interessa principalmente al funzionamento delle cose, come pure alla loro struttura e organizzazione. Spesso è più bravo in quelle cose che richiedono abilità di decodificazione, come leggere una carta stradale.

La teoria della mente

Baron-Cohen ritiene che agli individui autistici manchi una teoria della mente (la capacità di interpretare bene le azioni ed emozioni altrui) per cui sono incapaci di valutare lo stato d’animo o le intenzioni di un altro. Inoltre, spesso nutrono interessi ossessivi incentrati su un qualche sistema, come la fissazione per gli interruttori della luce. Si concentrano su dettagli minuscoli di quel sistema, scoprendo le regole di base che lo governano, oppure focalizzano interamente l’attenzione su un certo argomento, imparando con grande precisione tutto quello che c’è da sapere al riguardo. Questa combinazione di empatia scarsa o nulla e di ossessione per i sistemi, insieme alla maggiore incidenza dell’autismo nei maschi, ha portato Baron-Cohen a concludere che le persone affette da autismo hanno un cervello maschile estremo. L’autismo è uno dei disturbi psichici più gravi nei bambini e le idee di Baron-Cohen hanno contribuito a comprenderlo meglio, accrescendo la consapevolezza e rendendone più efficace il trattamento.

Gianni Broggi

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