Durante i primi mesi del 2000 una forte inflazione colpisce l’Ecuador, innescando un circolo vizioso causato da una cattiva gestione del capitale petrolifero, dal crollo del prezzo dello stesso e da accordi tra governo e banche corrotte. Per frenare il malcontento popolare e l’inflazione stessa, il governo conservatore di Jamil Mahuad decide di eliminare la moneta locale (il sucre) e di introdurre il dollaro come moneta corrente, con il secondo fine di avvicinare ed inserire ulteriormente gli Stati Uniti nella gestione delle risorse petrolifere nazionali.

La svolta socialista in Ecuador

Rafael Correa, presidente dell'Ecuador dal 2007
Rafael Correa, presidente dell’Ecuador dal 2007

Nel 2007 il partito socialista di Rafael Correa vince le elezioni e guadagna negli anni sempre piú legittimitá: le consultazioni referendarie proposte dal governo ricevono fino al 70% delle preferenze popolari. La svolta socialista ed effettivamente democratica fa affidamento sul referendum, usato molto spesso e nelle decisioni cruciali per il presente e il futuro dell’Ecuador. Questo strumento è stato utile soprattutto a bypassare lobbies e poteri forti, evitando così casi di corruzione come quelli avvenuti nei governi precedenti. La riforma costituzionale del 2007 tocca questioni importanti sul piano dei diritti umani e sulla natura, inserendo le popolazioni autoctone e le aree naturali in un programma di tutela che prima semplicemente non esisteva. La nuova pesante tassazione (dal 13% all’87%) sui profitti del petrolio ha fatto sì che molte compagnie abbandonassero i giacimenti, mentre imprese statali ne hanno preso la gestione, rafforzando il legame tra industria ed enti fiscali.

L’occupazione è stata diversificata, cosí da ridurre la dipendenza economica dal petrolio, cosí come sono stati diversificate le partnership internazionali per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Numerosi sono stati gli interventi sui salari e sulle condizioni di lavoro, nonché opere di edilizia pubblica e alzamento degli standard in termini di benessere. Nonostante i tentativi della destra conservatrice di innescare rivolte e un golpe, la situazione socio-politica del paese andino è rimasta stabile e si è fortificata negli anni.

Il ruolo principe della sociologia

Queste ed altre innovazioni nella struttura del governo dell’Ecuador sono state ponderate a partire da una forte coscienza sociologica e dalla volontà di applicare le conoscenze specifiche per realizzare un progetto così vasto e complesso. Secondo Luis Rivadeneira Játiva, infatti, è stato necesario conoscere e fare i conti con la società ecuadoriana, con la forte influenza delle culture andine e il bisogno di avere una visione positiva del futuro della nazione. La sociologia deve quindi diventare il punto d’inizio per sbrogliare la matassa della decadenza strutturale della società, tenendo in conto professori e studenti per quanto riguarda l’analisi dei problemi, la pianificazione del futuro economico e della gestione politica. Dal 2010 la componente ecuadoriana dell’ALAS, l’Associazione Latino-Americana di Sociologia (http://sociologia-alas.org/) promuove l’importanza degli studi sociologici e ribadisce l’importanza del ruolo dei sociologi nella struttura sociale, nell’analisi, nella progettazione e nella rivoluzione o riforma della stessa.

René Verneau

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