“What one month on Ozempic can do to your body”, “The correct way to use Ozempic” “Before and after Ozempic” sono solo alcuni titoli dei contenuti in cui ci si imbatte se, aprendo tik-tok, nella barra di ricerca si inserisce il nome del farmaco Ozempic. Un’ondata di video infinita, fatta di tutorial su come utilizzare questo medicinale, sui miracolosi risultati ottenuti dopo settimane di somministrazione, sui suoi effetti collaterali, sulle trasformazioni del proprio corpo. Ma di cosa si tratta di preciso? E perché la viralità di questo farmaco rappresenta un pericolo per la società?

Ozempic, perché tutta questa popolarità?

Come spesso accade nella società occidentale, per la teoria sociologica dello sgocciolamento (o trickle down) la viralità dell’hashtag #Ozempic sulle piattaforme ha avuto inizio dopo essere diventato un trend tra le star di Hollywood, che ne fanno uso con lo scopo di dimagrire. Elon Musk ha twittato gli effetti benefici ottenuti con l’assunzione di Wegovy (un farmaco per obesi gravi che ha lo stesso principio attivo di Ozempic), così come Andy Cohen, che ha pubblicato un post sulla crescente popolarità di Ozempic. A settembre, Variety ha riferito che attori e produttori osannano il farmaco attraverso app di messaggistica crittografata.

Il risultato è che giovani e non solo, hanno cominciato ad utilizzarlo e sponsorizzandolo come una svolta per la propria vita, in quanto permette di perdere tantissimo peso in pochissimo tempo, e così i social si sono riempiti di milioni di contenuti con ashtag #ozempic, che ne pubblicizzano l’utilizzo senza il minimo controllo da parte delle autorità competenti.

Ozempic, Wegovy, e farmaci per l’obesità

Ozempic è un farmaco utilizzato per curare il diabete, approvato per la prima volta sul mercato dalla FDA (Food and Drug Administration) nel 2017, per il trattamento di diabete di tipo 2. Nel 2022 è stato consentito l’utilizzo di un farmaco che funziona secondo un principio simile all’Ozempic, che prende il nome di Wegovy, nato per trattare l’obesità grave, disponibile esclusivamente per soggetti  adulti con un Indice di Massa Corporea superiore a 35.

La FDA non ha approvato Ozempic per la perdita di peso, ma dopo che  ha autorizzato Wegovy per questo scopo, c’è stata una tale richiesta per il farmaco che alcuni fornitori si sono rivolti all’Ozempic quando non riuscivano più ad ottenere Wegovy. Le case farmaceutiche, ovviamente, non perdendo tempo, hanno prodotto altri farmaci simili e a Novembre 2023 la FDA ha approvato la circolazione di Zepbound, un altro farmaco per la gestione del peso, e altri simili sono in via di sviluppo, i cui principi attivi sono sempre ispirati dai medicinali antidiabetici.

Come funziona Ozempic?

A livello medico, Ozempic viene iniettato da pazienti diabetici una volta a settimana e il suo principio attivo (la semaglutide) abbassa i livelli di zucchero nel sangue, regolando così l’insulina e contrastando il diabete di tipo 2. Il farmaco funziona imitando un ormone che è simile al glucagone, chiamato peptide-1, che limita il nostro appetito e che viene prodotto nel nostro intestino.

Questo ormone, da un lato manda al  nostro cervello il segnale di sazietà, dall’altro agisce sullo stomaco facendo sì che si svuoti più lentamente, e da questo meccanismo deriverebbe l’effetto dimagrante tanto auspicato, in tempi abbastanza brevi. Il farmaco, però, non è privo di effetti collaterali, e può trasmettere nausea, ma anche disidratazione, stitichezza, stanchezza cronica, malessere e irregolarità intestinale, portando anche, nei casi più gravi, alla richiesta di ospedalizzazione. Inevitabile, dunque, è la monitorizzazione del suo utilizzo da parte di medici competenti.

Ricetta e utilizzo del farmaco off-label

Inoltre, una considerazione importante da fare è che gli effetti a lungo termine del farmaco Ozempic non sono ancora stati studiati significativamente su una popolazione non diabetica, non in forte sovrappeso e che desidera diventare molto magra. Ufficialmente, il farmaco Ozempic non è indicato per la riduzione di peso corporeo, nonostante sia possibile incontrare specialisti che lo prescrivono per questo scopo sotto ricetta in regime cosiddetto off-label, cioè con responsabilità di chi prescrive e del consenso informato del paziente soggetto a trattamento, perché usato in maniera non conforme a quanto previsto dal riassunto delle caratteristiche del prodotto.

La prescrizione da parte dei medici deve essere comunque molto dettagliata anche per i diabetici stessi, in quanto è riservata ai soli pazienti per cui il trattamento farmacologico con metformina (antidiabetico orale) non è risultato sufficiente ad abbassare i livelli di glicemia nel sangue.

La mancanza del farmaco per i diabetici

Le modalità di reperimento del farmaco però, grazie alle prescrizioni off-label spesso risultano semplici e immediate, nonostante i criteri stringenti da parte delle autorità competenti. Di fronte a queste premesse sono diversi i medici che stanno cominciando a preoccuparsi per la popolarità di questo farmaco, proprio perché sempre più persone spinte dal desiderio cieco di emulazione dei propri idoli e per apparire in forma, ne stanno facendo uso sottraendolo a soggetti diabetici che davvero necessitano del suo principio attivo per sopravvivere.

I pazienti con diabete hanno già difficoltà ad accedervi, e nel 2023 l’Agenzia italiana del Farmaco nel suo sito ufficiale pubblica una nota informativa sul suo reperimento:

“ – L’aumento della domanda di Ozempic® ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023. Sebbene la fornitura continui ad aumentare, non è possibile prevedere con certezza quando risulterà sufficiente a soddisfare completamente la domanda attuale. 

  • Una tardiva consapevolezza della situazione di esaurimento delle scorte può comportare l’impossibilità per i pazienti di acquisire le dosi necessarie, con possibili conseguenze cliniche come l’iperglicemia.
  • Ozempic® è indicato esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico. Ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, rappresenta un uso off-label e attualmente mette a rischio la disponibilità di Ozempic® per la popolazione indicata.”

Ozempic, social media e DCA

L’emergenza ha dunque acquisito una portata vasta nel mondo occidentale, e in Italia persino alcuni centri per i disturbi alimentari hanno dedicato sezioni intere dei loro siti per informare i  pazienti sui rischi che corrono con l’assunzione di farmaci come Ozempic o Wegovy. Questo fa riflettere su come il semplicistico sistema di reperimento off-label del farmaco, oltre a mettere in pericolo persone affette da diabete di tipo 2 a causa della sua scarsità, rappresenta anche un pericolo per persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e che ricorrerebbero a qualsiasi mezzo pur di ottenere dimagrimento immediato ed estremo, con prevedibili ripercussioni disastrose per la loro salute fisica e mentale.

Ma non solo, la sregolata sponsorizzazione  di questi farmaci attraverso i social media rischia di normalizzarne l’utilizzo non controllato, diffondendo una pericolosa ideologia che spinge la fascia più vulnerabile di utenti, gli adolescenti, ad abusare di strumenti per raggiungere un’idea di perfezione fisica irrealistica  e diffusa dagli stessi utenti social, pur non essendo affetti da patologie gravi o da obesità. La pericolosa filter bubble che compone i feed di milioni di adolescenti rischia di farli entrare in loop di pensieri disfunzionali basati sui loro bias cognitivi, e se i loro interessi (o le loro ossessioni) rientrano nella sfera dell’aspetto fisico legato alla magrezza, “sbloccare l’algoritmo” legato all’ashtag #ozempic, a lungo termine potrebbe provocare effetti sociali a dir poco preoccupanti.

Mayla Bottaro