Nel 1957 a Castrocaro Terme ha inizio una manifestazione canora che ancora oggi, dopo 61 edizioni, continua ad essere una delle vie d’accesso alla carriera musicale di giovani talenti, dai 14 anni in su. Zucchero e Fiordaliso sono solo due dei cantanti affermati di adesso, e del loro tempo, ad aver vinto, nel 1981, il festival. La manifestazione è stata, soprattutto negli anni ’60 e ’70, una delle vie per i nuovi talenti per entrare nel mondo della musica; per questo motivo in quel periodo ha avuto parecchia attenzione da parte dei giornali e della televisione, che è però andata via via scemando nei decenni successivi. La vittoria a questo talent dava ai vincitori il biglietto d’ingresso per partecipare al Festival di Sanremo. Ma se chiedessimo ai giovani d’oggi cos’è questo festival saprebbero rispondere o sarebbero troppo presi dallo “scoprire” nuovi talenti, se così possono essere definiti, su YouTube? È cambiato il modo di fare musica, di intendere la musica? Sono cambiati i canali di accesso in questo mondo? È normale che un YouTubers abbia così successo, senza fare la “gavetta”, solo per le innumerevoli visualizzazioni? Scopriamo qualcosa in più su questi “nuovi talenti”.

Chi sono i YouTubers?

Se prima si diventava cantanti attraverso le radio libere e le TV private, se dovevi avere, oltre al talento, anche la fortuna di essere notato da qualche produttore discografico, potevi fare carriera. Oggi, nell’era di Internet, si diventa famosi su YouTube. Magari non tutti conoscono chi sono, magari qualcuno non sa neanche cosa vuol dire questa parola o se si tratta di cose o persone. Non è affatto scontato che tutti siano al passo con i tempi. Per chi non lo conoscesse, i YouTubers sono dei produttori di contenuti creativi e “originali” che caricano sul canale YouTube dei video che li ritraggono nelle loro vesti artistiche e questi, totalizzando molte visualizzazioni, impazzano sul web e danno popolarità a questi ragazzi. Si, perché la maggior parte di coloro che si lancia da questo trampolino è composta da ragazzi in età adolescenziale o poco più. La creazione di YouTube risale al 2005 e ad oggi sono molti gli utenti che ne usufruiscono. Visualizzazioni e condivisioni sempre in continuo aumento. Tutto ciò permette a chi usa questo canale di farsi strada nel mondo artistico. Sicuramente sarà una strada diversa da quella che hanno percorso i cantanti di un tempo ma comunque resta un’opportunità che è sempre più sfruttata. Ovviamente quando vengono caricati contenuti vi sono anche delle pubblicità e anche queste, oltre alle visualizzazioni, sono fonte di guadagno per “gli artisti originali”. Va da se che se “sfondano” su YouTube, fonte di guadagno saranno anche eventuali concerti, comparsate e quant’altro.

Idoli da emulare?

Che impatto hanno questi artisti sui giovani? Cosa vogliono trasmettere attraverso i loro lavori? Possono essere considerati dei personaggi da emulare o comportano degli squilibri a livello sociale trasmettendo un messaggio distorto di quel che vuol dire fare musica, fare carriera, diventare VIP? Possiamo vedere la questione da due prospettive: chi li apprezza e appoggia la voglia di mettersi in gioco, magari anche all’inizio in maniera del tutto scherzosa, e chi invece li condanna come “rovina” delle generazioni future poiché può passare il messaggio che basta rimare due parole, magari anche sconnesse tra di loro, aggiungere due parolacce per definirsi artisti o ancora, non nel campo musicale, dettare moda e spacciarsi stilisti. Ovviamente non si fa mai di tutta l’erba un fascio, ci sono sempre le eccezioni ma visualizzando alcuni contenuti é obiettivo asserire che molte canzoni non hanno fondamenta, non hanno un messaggio da lanciare, sono fatte da parole buttate lì e cantate da un pinco pallino che si è svegliato al mattino e ha deciso di cambiare il mondo con la sua musica. Credo, e questo resta fermamente un mio pensiero, accettabile e non condivisibile, che comunque ci debba essere un limite a tutto perché ci sono anche YouTuber che attraverso i loro video incitano all’odio razziale, all’oggettivazione della donna e altro ancora.

Nell’epoca dove deve essere valorizzata la cultura, dove si deve ritornare a dare importanza all’istruzione e alla scolarizzazione, al prepararsi sempre di più per affrontare le sfide posta dalla società che diventa sempre più difficile da affrontare, bisognerebbe osservare e non guardare superficialmente quello che il web ci propone perché nella società dove i valori vanno sempre via via perdendosi, dovremmo tutti scegliere ciò che fa la differenza, ma a livello qualitativo.

Filomena Oronzo

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Filomena Oronzo

Laureata in Sociologia con specializzazione in Politiche Sociali e del Territorio, adoro leggere e scrivere. Per me fare sociologia è vivere il quotidiano in tutte le sue sfaccettature e peculiarità. Oggi sono assistente amministrativo all’Ospedale Infantile di Trieste e soprattutto moglie e mamma, la più grande ricchezza in assoluto.