
Il socialismo utopistico è la prima corrente del pensiero socialista generalmente inteso. Il termine fu introdotto da Karl Marx per distinguerlo dal socialismo scientifico. Il socialismo intende riformare lo Stato e la società ponendo come obiettivo primario la giustizia sociale e la socializzazione delle ricchezze. A differenza del comunismo e del socialismo scientifico, il socialismo utopistico non dà un ruolo da protagonista al proletariato, che infatti non è visto come il soggetto scatenante della rivoluzione. Il socialismo utopistico confida nel metodo riformista: non crede che il cambiamento avverrà attraverso la rivoluzione operaia e lo spargimento di sangue; vuole un cambiamento pacifico e attraverso le Istituzioni. In questo contesto, il socialista gallese Robert Owen cercò di costruire delle associazioni comunitarie con carattere di fratellanza, condivisone, assistenza e comunitarismo.
Il socialismo utopistico in concreto: New Lanark

Il villaggio di New Lanark in Scozia fu costruito nel 1784 dagli imprenditori David Dale e Richard Arkwright per ospitare gli operai impiegati all’interno del cotonifici di loro proprietà. Nel 1800 la proprietà passo a Robert Owen che attuò politiche socialiste e nel rispetto dei diritti umani. In primo luogo abolì il lavoro minorile, elemento per nulla scontato nell’Inghilterra di quei tempi, diede abitazioni confortevoli ai suoi dipendenti e diminuì le ore di lavoro. In un secondo momento costruì delle vere e proprie strutture. L’Istituto per la Formazione del Carattere, un luogo di incontri ed organizzazione del tempo libero degli abitanti del villaggio; il Nursey Building, che aveva a cuore le condizioni di vita dei bambini e cercava di migliorarla; la Scuola per l’Infanzia, per istruire i bambini di età compresa tra uno e dieci anni. Gli abitanti avevano assistenza medica gratuita, un fondo malattia e una banca di risparmio. Nel 1825 il controllo della cittadina e i cotonifici passarono alla famiglia Walker. Nel 1882 la proprietà passò a Birkmyre e Sommerville. Il cotonifcio cessò al sua produzione nel 1968 e la cittadina iniziò a degradarsi. Al giorno d’oggi New Lanark è stata ristrutturata ed è compresa fra i quattro siti scozzesi pretetti dall’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
Il socialismo utopistico in Italia: Crespi d’Adda

Anche in Italia abbiamo un esempio di applicazione del socialismo utopistico: Crespi d’Adda, sita in provincia di Bergamo. La cittadina rappresenta il villaggio operaio italiano tra Settecento e Ottocento meglio conservato. Inalterato nella sua fisionomia, rispecchia fedelmente quello che era il complesso urbano dell’epoca. La fabbrica, di tessitutra e tintoria, rappresenta il cuore del vilaggio attorno alla quale furono costruiti i villini per una o due famiglie di lavoratori. Tra gli spazi dedicati al tempo libero sorgono la chiesa, il velodromo, il lavatoio pubblico, il teatro e la piazza alberata, centro degli incontri e della vita sociale dei paesani. Le case degli operai, tutte simili, sono fornite di un piccolo giardino-orto. Tra queste spicca l’abitazione più bella e lussuosa di proprietà dell’imprenditore Cristoforo Benigno Crespi, costruita sulla falsa riga di un castello medioevale. La differenziazione tra la casa del capitalista e quella dei lavoratori identifica una forte gerarchizzazione all’interno della comunità ma allo stesso tempo gli innumerevoli servizi di cui potevano usufruire gli operai dimostrano rispetto e considerazione verso di essi e il benessere delle loro famiglie.
Filippo Campo Antico


































