La sociologia è una disciplina molto giovane, lo abbiamo detto in più occasioni. Nei manuali tuttavia è molto difficile incontrare nomi che non siano Americani o Europei. Per questo, è parso utile fare una breve panoramica sugli studiosi di altri paesi che hanno incentrato la loro ricerca accademica sulla sociologia o su tematiche a essa correlate. Oggi vediamo alcune sociologhe e sociologi giapponesi.

Sociologi giapponesi: Yasuma Takata

Yasuma Takata, nato il 27 dicembre 1883 e scomparso il 2 febbraio 1972, rappresenta una figura chiave nel panorama accademico giapponese, particolarmente celebre per i suoi significativi contributi allo studio della sociologia rurale e dell’antropologia culturale.

Originario del villaggio di Toutoumi, nell’Ogi District della prefettura di Saga, Giappone, Takata crebbe in un periodo di profondi cambiamenti nella società giapponese. Dopo essersi laureato all’Università Imperiale di Kyoto nel luglio 1910, Takata intraprese un percorso accademico che avrebbe delineato il suo futuro impegno nella comprensione delle dinamiche delle comunità rurali e delle sfide culturali.

Yasuma Takata

La sua carriera accademica abbraccia una serie di istituzioni di prestigio. Dopo aver iniziato come assistente professore di legge all’Università di Kyoto nel settembre 1914, Takata trasferì la sua esperienza a Hiroshima Teachers College nel giugno 1919, assumendo la posizione di professore a tempo pieno. Il 1921 segnò un altro spostamento significativo, questa volta alla Tokyo University of Commerce, dove divenne professore a tempo pieno e conseguì il suo dottorato in lettere (D.Litt.). La sua carriera vide ulteriori successi, con posizioni di rilievo presso l’Università di Kyushu e l’Università di Kyoto, dove, nel febbraio 1938, divenne il capo del dipartimento di economia.

Takata, tuttavia, si distinse non solo nell’economia ma anche nella sociologia rurale e nell’antropologia culturale. La sua preminenza in questi campi fu ulteriormente consolidata quando, nel 1951, assunse il ruolo di professore di legge presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Osaka, portando avanti il suo impegno nello studio delle dinamiche sociali nelle comunità rurali giapponesi.

I Contributi di Takata alla sociologia

Il contributo di Yasuma Takata alla sociologia rurale riguarda la comprensione delle sfide e delle trasformazioni delle comunità agricole giapponesi nel corso del XX secolo. Ha esplorato le dinamiche delle relazioni sociali, la struttura familiare, le tradizioni culturali e l’impatto dell’industrializzazione sulla vita rurale. Le sue opere hanno gettato luce sulla complessità delle interazioni sociali nelle comunità agricole, contribuendo a delineare un quadro più ricco delle dinamiche rurali giapponesi.

Nell’ambito dell’antropologia culturale, Takata ha approfondito la comprensione delle tradizioni, dei valori e delle credenze radicate nelle comunità rurali. Attraverso un approccio etnografico, ha documentato le peculiarità culturali, enfatizzando l’importanza di preservare e apprezzare la ricchezza culturale delle comunità rurali in un’epoca di rapida modernizzazione.

Sociologhe giapponesi: Chizuko Ueno

Chizuko Ueno, sociologa di spicco nata il 3 ottobre 1947, si è guadagnata un posto di rilievo nell’ambito accademico per i suoi contributi significativi allo studio della società giapponese contemporanea e alle questioni di genere. La sua carriera e le sue opere hanno gettato luce sulle complessità delle relazioni sociali, dei ruoli di genere e delle sfide culturali in un contesto in continua evoluzione.

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Chizuko Ueno

Ueno ha intrapreso la sua formazione all’Università di Tokyo, dove ha conseguito la laurea in sociologia. Successivamente, ha ottenuto il dottorato di ricerca presso la stessa università, concentrandosi sulle dinamiche sociali e di genere. La sua passione e dedizione per la sociologia l’hanno portata a diventare una delle figure di spicco nel panorama accademico giapponese.

La sociologia di genere nella società giapponese

Il lavoro di Chizuko Ueno si concentra su diverse aree della sociologia, ma è notevolmente riconosciuto per la sua analisi delle dinamiche di genere nella società giapponese. Attraverso i suoi scritti, ha esplorato le sfide affrontate dalle donne giapponesi in termini di uguaglianza, opportunità e rappresentazione. La sua ricerca ha gettato luce sulle disparità di genere, spesso radicate nelle strutture sociali e culturali tradizionali.

In particolare, Ueno ha affrontato la questione delle molestie sessuali sul luogo di lavoro, un tema spesso trascurato ma di grande rilevanza sociale. Attraverso la sua analisi approfondita, ha cercato di comprendere le radici di questo fenomeno e di promuovere cambiamenti culturali e istituzionali per creare un ambiente di lavoro più equo e sicuro per tutti.

Impegno sociale e culturale

Chizuko Ueno non si è limitata alla ricerca accademica, ma ha esteso il suo impegno nel sociale e nel culturale. Ha partecipato attivamente al dibattito pubblico, offrendo la sua prospettiva autorevole su questioni di rilevanza sociale. Il suo coinvolgimento nella sfera pubblica ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi quali la parità di genere, i diritti delle donne e le sfide della modernizzazione nella società giapponese.

Sociologi giapponesi: Shinji Miyadai

Shinji Miyadai, altra figura chiave tra i sociologi giapponesi, ha dedicato la sua carriera alla comprensione profonda delle dinamiche sociali, spaziando dalla sociologia urbana alla teoria sociale. Attraverso un approccio interdisciplinare, ha esplorato le trasformazioni delle città giapponesi, analizzando i cambiamenti nelle dinamiche sociali, economiche e culturali. La sua ricerca ha contribuito a gettare luce sui processi di urbanizzazione, sulla formazione di identità urbane e sulle sfide della convivenza in spazi sempre più complessi.

Shinji Miyadai
Shinji Miyadai

Le analisi critiche di Miyadai

Miyadai si è distinto per le sue analisi critiche della società giapponese contemporanea. Attraverso opere e studi, ha esplorato le questioni di classe, disuguaglianza e potere nella struttura sociale nipponica. La sua attenzione alle questioni di genere e alle sfide dei movimenti sociali hanno reso la sua ricerca una risorsa preziosa per coloro che cercano di comprendere il tessuto sociale del Giappone moderno. Tra i suoi lavori, lo studio del fenomeno dell’Enjo kōsai in Giappone è stato oggetto di molte discussioni dopo la sua pubblicazione.

L’eredità di Shinji Miyadai si riflette non solo nei suoi testi accademici ma anche nella formazione di una generazione di sociologi e intellettuali critici. Il suo approccio interdisciplinare, la sua attenzione alle questioni sociali urgenti e la sua capacità di coniugare teoria e pratica hanno influenzato positivamente il panorama accademico giapponese.

Yukichi Fukuzawa, educatore e filosofo sociale

Yukichi Fukuzawa (1835-1901) è stato uno studioso, scrittore e riformatore giapponese noto per il suo significativo contributo alla modernizzazione del Giappone nel periodo Meiji. Sebbene sia più comunemente associato alle sue opere letterarie e al suo ruolo nella formazione dell’identità nazionale giapponese, il suo pensiero ha anche avuto un impatto sostanziale nel campo della sociologia, anticipando molte delle questioni sociali chiave che sarebbero emerse nel corso del XX secolo.

Yukichi Fukuzawa
Yukichi Fukuzawa

Nato durante il periodo Edo, Fukuzawa visse in un’epoca in cui il Giappone era isolato dal resto del mondo. Tuttavia, con l’apertura del Giappone al commercio internazionale nel 1854, grazie al trattato di Kanagawa, Fukuzawa ebbe l’opportunità di viaggiare e studiare le culture occidentali. Questa esperienza avrebbe fortemente influenzato il suo pensiero e avviato il suo impegno per modernizzare il Giappone.

Il Contributo alla sociologia di Fukuzawa

Il pensiero sociologico di Fukuzawa si sviluppò principalmente attraverso le sue opere scritte, tra cui “Gakumon no Susume” (Un invito all’apprendimento) e “Bunmeiron no Gairyaku” (Un saggio sul materialismo culturale). In queste opere, ha esplorato tematiche fondamentali relative alla società, all’educazione e allo sviluppo economico. In particolare:

  • Educazione come chiave per la modernizzazione: Fukuzawa comprendeva l’importanza dell’istruzione nella trasformazione sociale. Ha promosso l’istruzione come mezzo catalizzatore per liberare le persone dalle restrizioni sociali e per migliorare la società nel suo complesso;
  • Materialismo culturale e progresso sociale: Attraverso il concetto di 文明論 (Bunmei-ron, teoria della civiltà) in particolare il suo materialismo culturale, Fukuzawa ha sostenuto che il progresso sociale è strettamente collegato allo sviluppo culturale e materiale. Ha incoraggiato il Giappone a imparare dai successi occidentali, abbracciando la scienza, la tecnologia e l’organizzazione sociale avanzata come chiavi per la modernizzazione.
  • Individualismo e responsabilità personale: Fukuzawa ha promosso l’individualismo come elemento fondamentale per la costruzione di una società avanzata. Ha sottolineato l’importanza della responsabilità individuale e della libertà per lo sviluppo della società.

Altri studiosi e sociologi giapponesi

Esistono altri nomi di sociologhe e sociologi giapponesi utili alla trattazione:

  1. Chie Nakane (1930-2018): Ha studiato le strutture sociali giapponesi, contribuendo con il concetto di “vertical society” e “horizontal society”.
  2. Shmpei Azuma (1922-2009): Sociologo noto per il suo lavoro sulla sociologia della religione. Attraverso ricerche approfondite, ha evidenziato il modo in cui le credenze religiose permeano le pratiche culturali, influenzando le interazioni sociali e contribuendo a definire l’identità collettiva.
  3. Masachi Osawa (nato nel 1942): Ha studiato la sociologia dell’educazione e la mobilità sociale in Giappone.
  4. Toshio Miyake: Dopo aver frequentato le scuole in Germania e Italia, si laurea in studi nipponistici all’Università Ca’ Foscari Venezia (1997), per poi specializzarsi in sociologia, media studies cultural studies all’Università di Osaka e Ritsumeikan di Kyoto (M.A. 2000), e infine in letteratura giapponese comparata a Ca’ Foscari (PhD 2005). Ha insegnato a contratto cultura, società e lingua giapponese in diversi atenei italiani. Ha collaborato a progetti internazionali di ricerca inter-disciplinare (sociologia, antropologia, intellectual historyarea studies) con l’Università di Kyoto, l’Università di Kobe e l’International Research Center for Japanese Studies (Nichibunken). La sua ricerca riguarda la rivisitazione critica dei concetti identitari di ‘Occidente’/‘Oriente’ e di whiteness/yellowness, nonché il loro ruolo egemone nei rapporti storico-culturali fra Italia (Europa) e Giappone (Asia).
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