Il wrestling professionistico è uno sport spettacolo che ha attratto  l’interesse delle scienze sociali nei tempi recenti (Maguire, 2005), dopo un periodo di evitamento da parte del mondo accademico, essendo questo un ibrido fra una performance sportiva ed una sceneggiatura drammatica dai contenuti spesso espliciti (Mazer, 2020). Gli aspetti principalmente analizzati del wrestling dalle scienze umanistiche sono gli aspetti verbali (Tamborini, Ron, et al, 2008), il ruolo della sessualità nella rappresentazione (Oppliger, 2003), gli aspetti teatrali (Everard, 2003) e stereotipici (Maguire, Wozniak, 1987).

Questi aspetti sono studiati tenendo conto delle culture dove lo spettacolo del wrestling è maggiormente radicato, ovvero gli Stati Uniti, il Canada, la Gran Bretagna, il Messico ed infine il Giappone (Glenday, 2013).                

La nascita del Catch Congolese

Una tipologia di wrestling professionistico che sta attraendo attualmente il mondo della cultura generale è il wrestling congolese, conosciuto maggiormente con il suo nome originale di “catch congolais” (Curzen, 2007). Questa tipologia di sport d’intrattenimento si è diffusa nella Repubblica Democratica del Congo negli anni sessanta e settanta, attraverso le gesta di Kele Kele Lituka e il suo uso di tecniche marziali autoctone (Clark, 2018). Katrien Pype, antropologa nota per lo studio delle tradizioni culturali e sportive africane, sottolinea come il Congo abbia sviluppato negli anni cinquanta arti marziali come metodo di dimostrazione di mascolinità nelle lotte di strada e come risposta alla invasione culturale del Belgio (Pype, 2007).            

Lo sviluppo del Fetiche

Motubo Sese Seko, il dittatore che è stato al potere del paese fino al suo decesso nel 1997, ha usato lo sport spettacolo del catch per rafforzare la sua politica di autenticità, come tentativo di riscrivere la storia dopo il periodo di colonialismo europeo (Clark, ibidem). Affinchè questa componente di nazionalismo e di appartenenza alla cultura del Luogo si cementasse ulteriormente, è stata introdotta la componente magica in queste rappresentazioni, conosciuta come fetiche. Di fatto, il catch fetiche, definito anche come voodoo wrestling, non è altro che l’incorporare nelle lotte teatralizzate gli elementi magici della cultura popolare congolese, incentrate sulla stregoneria e sull’uso del voodoo (Six, 2018).                     

Bambole Vodoo

IL Lottatore Voodoo

Rispetto al lottatore che segue lo stile classico della lotta libera professionistica, rappresentato nella memoria culturale congolese dal recentemente scomparso Mwimba Texas (RFI, 2020), il lottatore attuante il fetiche è un lottatore che sacrifica le mosse tecniche per utilizzare teatralizzazioni ispirate alla magia e alla stregoneria tipica della cultura congolese. Il lottatore simbolo di questa categoria è Edingwe “moto na ngenge” (Delfosse, 2020), un wrestler noto per usare incantesimi e riti voodoo e per essere coinvolto in incontri con spettacolarizzazioni al limite del grottesco e dell’orrore (Clark, ibidem).

Il folle mondo dei vodoo fighter - credit Colin Delfosse
Il folle mondo dei vodoo fighter – credit Colin Delfosse

Gli elementi sociali del Catch Congolese

L’elemento che ha permesso alla lotta libera congolese di superare la dittatura ed essere un intrattenimento molto seguito anche oggi è il suo saldo legame con la cultura popolare e magica del luogo (Delfosse, 2011). Il rifarsi alla cultura d’origine e alla propria cultura popolare è un elemento che lega saldamente gli attori sociali (Grindstaff, 2008), legame che ulteriormente si rafforza se lo  si trasla nelle dinamiche del tifo sportivo (Heere, James, 2007). Per questo, la fortuna di Edingwe Moto na Ngenge e degli altri lottatori voodoo è anche dovuta all’utilizzo delle rappresentazioni magiche e religiose negli incontri, elemento che rafforza il senso di unità e di gruppo negli spettatori (Nalapat, Parker, 2005) e che attrare sempre l’interesse del pubblico generico (Tiryakian, Tiryakian, 1974).

Investimento emotivo

Tutto questo, sia nella rappresentazione della lotta nella via del fetiche che nel via della lotta tecnica simile a quella della pro wrestling tradizionale (Delfosse, ibidem), permette al tifoso di attuare l’azione principale che lo spettacolo del wrestling ha come obiettivo principale, ovvero il rilascio della tensione e l’investimento emotivo (Smith, 2008). Attualmente il wrestling congolese è analizzato per la saliente presenza attiva di lottatrici femminili rilevanti (Thomas, 2018), elemento che è un argomento di vivace ricerca sociale nel mondo accademico attuale (Dunn, 2016).

Giovanni Carlo Bruni

Bibliografia

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