Come ogni anno, le università aprono le proprie porte e, spesso attraverso sinergie e partnership istituzionali, organizzano eventi e occasioni di alta formazione davvero stimolanti. Per questa ragione, abbiamo selezionato le proposte più interessanti nell’ambito della sociologia, della ricerca e dei media, offrendo una panoramica completa su ogni summer school 2026 che ha ancora le iscrizioni aperte.
La Summer school 2026 sul Metodo e la Ricerca Sociale
Il borgo cilentano di Tortorella (Salerno) si riconferma per il ventitreesimo anno consecutivo la capitale estiva della metodologia della ricerca. Dal 24 agosto al 4 settembre 2026 prenderà il via la XXIII edizione della prestigiosa Scuola Estiva sul Metodo e la Ricerca Sociale, un’iniziativa di alta formazione organizzata dall’associazione Paideia insieme al Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università di Salerno, con il prestigioso riconoscimento dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS). Rivolta a studenti, dottorandi, ricercatori e professionisti del settore, la scuola si distingue nel panorama nazionale per una formula unica: l’offerta di una didattica di altissimo profilo accademico erogata in modo completamente gratuito, grazie a un corpo docenti intergenerazionale che unisce cattedratici di chiara fama e giovani studiosi.
Il programma di quest’anno si articola su due settimane indipendenti e spazia dalle frontiere digitali ai metodi classici. Dal 24 al 28 agosto, i partecipanti potrano scegliere tra i corsi di Analisi del contenuto e Natural Language Processing (con i ricercatori Mario Monteleone e Giuseppe Michele Padricelli), Analisi multivariata dei dati con software statistici (tenuto dal professor Felice Addeo) e Metodi di ricerca partecipativa focalizzati su Focus Group e metodo Delphi (con il ricercatore Vincenzo Esposito e l’esperta Patrizia Medici). La seconda settimana, dal 31 agosto al 4 settembre, vedrà invece l’attivazione di percorsi fortemente innovativi: dalla Comics-Based Research, che indaga il fumetto come strumento sociologico (con la professoressa Veronica Moretti), alle tecniche di Ricerca qualitativa sul campo (curate dai professori Rita Bichi e Fabrizio Martire), fino alla Cluster analysis applicata allo studio dei territori (con il ricercatore Marco Palmieri).
La novità: il Premio Bilendi x Paideia
La vera svolta di questa ventitreesima edizione è rappresentata dal lancio del “Premio Bilendi x Paideia”. Gli iscritti avranno infatti la possibilità di presentare un proprio progetto di ricerca; il lavoro più meritevole si aggiudicherà una borsa speciale che prevede la raccolta dati gratuita su un campione rappresentativo della popolazione italiana, interamente curata e finanziata da Bilendi. Un’opportunità concreta di supporto scientifico che ha spinto i promotori a invitare dipartimenti universitari, coordinatori di dottorato e associazioni di categoria a inserire ufficialmente la Scuola all’interno dei propri percorsi formativi complementari. Le iscrizioni e il programma completo sono già consultabili sulla piattaforma web ufficiale dell’evento, con la segreteria organizzativa raggiungibile per informazioni all’indirizzo email info@paideiascuoleestive.it.
Summer School 2026 Mobilità Umana e Giustizia Globale
Comprendere i flussi migratori non più come un’emergenza isolata, ma come uno snodo cruciale della giustizia globale, analizzandone le implicazioni economiche, sociali, etiche e culturali. È questo l’obiettivo della XIV edizione della Summer School “Mobilità Umana e Giustizia Globale”, in programma dal 24 al 27 agosto 2026. Dopo aver fatto tappa in territori simbolo dell’accoglienza come Lampedusa, Castel Volturno, Gorizia e perfino la costa dell’Albania, la scuola approda quest’anno nel palermitano. Una scelta non casuale: Palermo si offre come un territorio-paradigmatico, storica porta sul Mediterraneo e naturale crocevia di popoli in grado di mettere in dialogo identità locale e apertura al mondo. Il focus di questa edizione, intitolata “Incontri e scontri di culture: per una cultura dell’incontro”, si concentrerà in particolare sulla gestione della convivenza interetnica e interreligiosa, muovendosi costantemente tra la dimensione micro dei servizi sociosanitari e scolastici e gli scenari macro di un’Europa in profonda crisi d’identità.
Diretta scientificamente dalla professoressa Laura Zanfrini (ordinario di Sociologia delle migrazioni alla Cattolica) e codiretta dal Cardinale Fabio Baggio e da Monsignor Giancarlo Perego, l’iniziativa propone un fitto programma di quattro giornate che alternerà alta formazione teorica, laboratori ed eccezionali percorsi sul campo. Il calendario dei lavori, che si aprirà lunedì 24 agosto presso la Casa San Francesco a Palermo, prevede una sessione inaugurale con il teologo Vito Impellizzeri, seguita da una visita immersiva nel profilo multiculturale della città e da un’escursione enogastronomica curata dall’APS Moltivolti.
In dettaglio…
Nei giorni successivi, i partecipanti approfondiranno il tema dei sistemi sociosanitari multiculturali insieme agli esperti Mario Affronti e Ornella Dino, visiteranno il Centro Islamico e analizzeranno i processi di trasmissione dei valori nelle famiglie immigrate con il professor Giovanni Giulio Valtolina e la sociologa Alessandra Caragiuli. Tra i momenti più attesi, spiccano la trasferta guidata alla celebre “Casbah” di Mazara del Vallo per incontrare i docenti della Scuola islamica e l’Istituto Euroarabo, e una sessione dedicata alle culture Rom e Sinti curata da Eva Rizzin. Il percorso si concluderà il 27 agosto presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia con una tavola rotonda pubblica sull’identità cristiana in Europa, a cui prenderà parte anche l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.
Le iscrizioni per partecipare alla scuola rimarranno aperte fino al 31 luglio 2026. Al termine delle attività, previo superamento di una valutazione, ai partecipanti verrà rilasciato un Open Badge a certificazione delle competenze acquisite in materia di progettazione sociale e analisi critica dei fenomeni migratori; per gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica sono inoltre previsti 3 CFU. La quota di partecipazione è fissata a 500,00 euro (ridotta a 450,00 euro per gli operatori di Fondazione Migrantes e per gli Alumni Premium dell’Ateneo) e comprende, oltre alla didattica, tutti i trasporti in bus per le escursioni, gli ingressi e alcuni momenti conviviali come la cena sociale sul lungomare. I promotori ricordano che l’iniziativa è interamente finanziabile tramite la “Carta del Docente”. Tutte le informazioni operative e i moduli per l’adesione sono disponibili contattando la segreteria organizzativa all’indirizzo valentina.cerutti@unicatt.it e il sito ufficiale.
La XXXV Summer School 2026 di Media Education
La pervasività delle piattaforme digitali, la diffusione di hate speech e disinformazione, e il crescente impatto dell’intelligenza artificiale sull’opinione pubblica hanno trasformato l’educazione alla cittadinanza in una priorità democratica e istituzionale non più rinviabile. In questo scenario si inserisce la XXXV Summer School di Media Education, intitolata “Imparare la cittadinanza, praticare la democrazia”, un appuntamento d’eccellenza che unisce l’Educazione Civica (in linea con la Legge 92/2019) alle pratiche di intervento civico e di agency individuale negli ambienti dell’onlife. Diretta scientificamente da Gianna Cappello, Maria Ranieri e Luciano Di Mele, l’iniziativa si rivolge a docenti, educatori e formatori con il duplice obiettivo di offrire quadri teorico-metodologici solidi e di stimolare la nascita di reti di co-progettazione tra la scuola, il territorio e l’intera comunità educante.

Il percorso formativo di questa edizione si articola in una formula mista ed è, di fatto, già parzialmente iniziato sul web. Nei mesi di maggio e giugno 2026, la scuola propone infatti un ciclo di webinar introduttivi online, gratuiti e aperti a tutti, trasmessi in diretta sui canali Facebook e YouTube del MED. Sebbene i primi appuntamenti dedicati alle strategie scolastiche e alla geopolitica del digitale si siano già svolti a inizio mese, il calendario online è ancora in pieno svolgimento ed è possibile seguire gli attesissimi moduli successivi: il 25 maggio il sociologo Giovanni Boccia Artieri interverrà sul tema della piattaformizzazione della sfera pubblica, mentre il 29 maggio Gianna Cappello e Maria Ranieri dialogheranno sulle infanzie digitali in famiglia e sulle pratiche educative quotidiane per i genitori.
In presenza a Ferrara
Il cuore pulsante dell’evento si sposterà poi interamente in presenza da martedì 14 a giovedì 16 luglio 2026 nella storica cornice di Ferrara, con un ricchissimo programma di sessioni plenarie, tavole rotonde e attività sul campo. Le giornate ferraresi vedranno alternarsi relazioni di spicco – tra cui gli interventi di Emiliana De Blasio (LUISS) sullo spazio pubblico digitale e di Stefano Pasta sul contrasto alla povertà educativa – a ben nove sessioni parallele dedicate allo scambio di buone pratiche scolastiche, all’etica dell’IA e ai consigli comunali dei ragazzi. Centrali saranno i quattro percorsi laboratoriali intensivi da 12 ore ciascuno, tra cui gli iscritti possono scegliere: si spazia dalla visual radio per la produzione partecipativa (con A. Curci e M. Raspatelli) alla fotografia come azione sociale, passando per le pedagogie Hip-Hop fino all’analisi critica dell’Intelligenza Artificiale.
Il programma prevede inoltre momenti associativi, come la consegna dei Premi MED “Roberto Giannatelli” e “Cesare Scurati”, iniziative culturali come la visita guidata al centro storico di Ferrara con cena sociale, e una speciale sessione conclusiva di formazione per giornalisti curata da Vincenzo Varagona, che rilascerà crediti formativi professionali tramite l’Ordine dell’Emilia Romagna. Per riservare il proprio posto nei laboratori a numero chiuso e ricevere i dettagli organizzativi curati dalla segreteria, è possibile consultare i canali ufficiali dell’associazione MED.

Docente di comunicazione e Gestione HR. Giornalista pubblicista laureato in Sociologia con lode. Redattore capo di Sociologicamente.it.
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