“Un virus mille volte più piccolo di un granello di sabbia ha mostrato come può essere delicata la vita. Ha messo a nudo le tenute dei nostri sistemi sanitari e i limiti di un modello che valuta la ricchezza sopra il benessere. Ha messo più a fuoco la fragilità del Pianeta che vediamo ogni giorno attraverso lo scioglimento dei ghiacciai, le foreste in fiamme e ora attraverso le pandemie globali”

(Ursula Von der Leyen, Presidente della commissione europea)

La pandemia del Covid – 19 ha sconvolto il mondo e le economie di tutti i paesi colpiti, secondo il rapporto pubblicato ad Agosto 2020 dal Club of Rome “Planetary Emergency 2.0” tutto questo, però, era previsto.

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Fonte: miliardoyida.com

Già nel 1972, esperti economici e scientifici segnalarono, nel rapporto “The limits to growth“, i pericoli a cui andava incontro una società indirizzata verso una crescita continua, senza limiti nello spazio e nel tempo, iniqua, raggiunta a scapito della tutela degli ecosistemi naturali e dell’uso delle risorse disponibili. Il rapporto ipotizzava il realizzarsi non di una singola crisi, ma una convergenza di crisi, proprio come quello che stiamo vedendo oggi. La pandemia è la dimostrazione che la salute delle società e la stabilità delle economie sono profondamente legate alla salute del nostro ecosistema e dei limiti di una società fortemente dipendente dal concetto di crescita a “qualunque costo” anche a fronte di risorse naturali e sociali limitate.

Lo spazio della prosperità.

Nel 2009 un gruppo di scienziati guidati da Johan Rockström dello Stockholm Resilience Center ha identificato nove confini planetari, entro i quali è possibile assicurare uno spazio di azione (crescita) sicuro senza inficiare la stabilità del pianeta. Viene creato il modello virtuale Earth3 in grado di simulare la pressione sui confini planetari esercitata dalle attività economiche – sociali. La figura sottostante mostra come quattro di questi nove confini siano attualmente superati.

Pictet Asset Management, Stockholm Resilience Centre, prosperità
Fonte: Pictet Asset Management, Stockholm Resilience Centre

Alla stessa maniera, la teoria Donutshuts Economics elaborata nel 2012 dall’economista Kate Raworth, individua dodici confini sociali, al di là dei quali le persone sono prive dei beni elementari ritenuti essenziali alla vita. Entro questi confini, planetari e sociali, è possibile perimetrare uno spazio di prosperità giusto e sicuro dove le attività socio economiche possono essere svolte senza compromettere la stabilità del Pianeta.

Fonte: duegradi.eu, prosperità
Fonte: duegradi.eu

I progetti a livello europeo e nazionale finanziati per favorire la rinascita economica e sociale post pandemica – recovery plan – sono chiamati ad agire proprio all’interno dello spazio di prosperità assicurando i traguardi di sostenibilità fissati dall’Agenda 2030 (17 obiettivi dello sviluppo sostenibile) necessari a ricostruire un sistema socio economico resiliente meno vulnerabile agli shock futuri.

Documenti scaricabili gratuitamente per approfondire la lettura:

Achieving the 17 Sustainable Development Goals within 9 planetary boundaries
Club of Rome: Planetary Emergency 2.0
The Limits of Growth
Stockholm University; PicTet asset management. Limiti Planetari: misurare l’impronta ambientale dell’attività economica
Transforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development

Matteo Alloro

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