Molti programmi televisivi hanno lo scopo di fare da trampolino di lancio a giovani promettenti ballerini, cantanti o attori. Ogni puntata porta questi soggetti ad essere acclamati da quelli che saranno i loro nuovi fans, ogni ora passata davanti ai riflettori porta queste persone a diventare personaggi, quindi a diventare famosi. Ma può un programma televisivo, invece, aiutare un individuo a portare avanti una lotta di genere e a sensibilizzare il pubblico su determinate tematiche? Può ancora mettere in risalto la persona e non il personaggio? A tal proposito in questo articolo parleremo del caso di Gessica Notaro e della sua partecipazione al programma televisivo “Ballando con le stelle“.

Chi è Gessica?

Gessica Notaro è una ragazza 27enne di Rimini, una ragazza con tanti sogni nel cassetto, una vita intensa dedicata al ballo, al canto, alla passione per gli animali e proprio di questa passione Gessica ne ha fatto un lavoro: infatti ha lavorato al delfinario di Rimini come addestratrice. Ha partecipato alla finale di Miss Italia 2007 e questo è stato il momento della sua entrata nel mondo dello spettacolo: ha partecipato successivamente a programmi Rai e Mediaset come cantante, ballerina e presentatrice. Fin qui tutto normale, nessun intoppo in una vita soddisfacente dal punto di vista professionale. Qualcosa però accade nella sfera sentimentale di Gessica, qualcosa che le porta uno scombussolamento totale e che la cambierà per sempre. È il 10 Gennaio 2017, siamo sempre a Rimini e nel parcheggio di casa Gessica viene sfregiata in volto con l’acido dal suo ex fidanzato che non accettava la fine della loro relazione, nonostante la ragazza avesse sporto denuncia contro di lui innumerevoli volte. Lui viene arrestato poco dopo, lei è viva ma provata. Oggi Gessica racconta la sua storia e ne fa uno slogan contro la violenza sulle donne.

La partecipazione a “Ballando”

Da qualche settimana è ritornato in prima serata il programma presentato da Milly Carlucci che tiene incollati alla televisione milioni di italiani, “Ballando con le stelle“. Uno dei concorrenti di quest’anno è proprio Gessica. La partecipazione a questo programma non è un’entrata in scena per avere più visibilità ma, come disse anche la presentatrice, la presenza di Gessica rappresenta la forza di volontà di quelle donne che quotidianamente subiscono violenza dai loro uomini, di quelle donne che non hanno il coraggio di parlare per paura di essere maltrattate ancora di più e ancora Gessica sarà la voce di quelle donne che purtroppo non potranno più parlare. Nonostante sul suo viso sono evidenti i segni dello sfregio subìto, nonostante la benda che copre un occhio, nonostante le innumerevoli e costose operazioni che Gessica ha subito per ritornare ad avere un volto, il sorriso è sempre stampato sul suo viso e questo fa capire quanto questa donna sia forte e determinata a continuare a vivere e a far capire a tutte che non si deve aver paura di denunciare quelli che usano la violenza sulle donne, non si deve aver paura di parlare, di alzare la voce e farsi sentire perché non si può più assistere a morti insensate solo perché uomini non accettano la fine di un rapporto o, presi dalla depressione, da raptus di follia, si scagliano sulle loro donne o sulla famiglia. La presenza di Gessica al programma televisivo è molto importante, è quasi diventata il fulcro del programma poiché i riflettori sono puntati anche su di lei ma non come personaggio ma come persona. È diventato un simbolo. Simboleggia la forza delle donne e nonostante nel programma siano giunte lettere da parte degli avvocati del suo aguzzino per “azzittirla”, Gessica a gran voce ha esclamato:

“Io non starò zitta, continuerò a parlare per me, per tutte quelle donne che non possono più farlo o che sono chiuse in casa”

Il fenomeno dei femminicidi

Con il termine femminicidio si identificano i casi di omicidio doloso o preterintenzionale in cui una donna viene uccisa per motivi basati sul genere. Può essere considerato un sottoinsieme della totalità dei casi di omicidio. Questo neologismo mette in evidenza quanto le donne vengono considerate, da un punto di vista ideologico, in netta contrapposizione ad una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di innescare meccanismi di violenza sia da un punto di vista psicologico sia fisico, in alcuni casi si sfocia anche nella morte. Negli ultimi anni, soprattutto in Italia, il fenomeno dell’uccisione di donne è aumentato in maniera esponenziale. Le statistiche parlano di una donna uccisa per mano del proprio uomo, ogni tre giorni. Vista la mole di notizie che circolano a livello mediatico, questo fenomeno è stato e continua ad essere oggetto di campagne di sensibilizzazione sia da parte di associazioni a tutela delle donne, sia da parte delle istituzioni. La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma oggi avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi, omicidi e stupri.

Filomena Oronzo

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Filomena Oronzo

Laureata in Sociologia con specializzazione in Politiche Sociali e del Territorio, adoro leggere e scrivere. Per me fare sociologia è vivere il quotidiano in tutte le sue sfaccettature e peculiarità. Oggi sono assistente amministrativo all’Ospedale Infantile di Trieste e soprattutto moglie e mamma, la più grande ricchezza in assoluto.