William Isaac Thomas nasce nella Contea di Russell, in Virginia, il 13 agosto 1863. Si dedica inizialmente allo studio degli effetti sociali delle differenze sessuali, sfruttando dati biologici e socioculturali e sottolineando l’influenza sul comportamento di fattori non strettamente legati al sostrato biologico, come il desiderio del nuovo e la tendenza al controllo. Si occupa molto anche della condizione degli immigrati in America, ma quello per cui William Thomas è diventato celebre sono le sue ricerche sul comportamento umano, con le numerose indagini sui contadini polacchi, e soprattutto l’introduzione nell’indagine sociologica del concetto di “definizione della situazione“. William Thomas fu inoltre a capo della scuola di Chicago fino al 1918, anno in cui fu arrestato e costretto a dimettersi per lasciare il posto a Robert Park.

 Il Teorema di Thomas

L'enunciato alla base del Teorema di Thomas
L’enunciato alla base del Teorema di Thomas

Se gli uomini definiscono reali certe situazioni, esse saranno reali nelle loro conseguenze“. Questo enunciato, coniato nel 1928 proprio da William Thomas e da Dorothy Swaine – sua futura moglie – , è alla base di quella che viene chiamata “definizione della situazione”, conosciuta anche come Teorema di Thomas. Contenuta nell’opera The child in America: Behavior problems and programs, questa affermazione di Thomas è stata considerata una delle “leggi” più importanti delle scienze sociali, e il suo successo è dato anche dalla sua longevità. Sembra infatti che questa regola sia così generale ed astratta da poter essere applicata a diversi contesti sociali e in diversi periodi. Mediante questa asserzione, William Thomas voleva esplicitare la capacità dei gruppi di rendere reali le situazioni sociali che reputano tali mediante un comportamento che si adegui a quelle situazioni. Un buon esempio di situazioni che gli uomini “definiscono reali” viene riportato dallo stesso William Thomas. In un Paese è in corso una guerra civile tra due etnie che si contendono il potere politico. La stessa guerra si riflette su una piccola isola di questo Stato. Un giorno la guerra finisce, ma non è possibile comunicare in tempi brevi la notizia alla piccola isola, dove dunque gli abitanti delle due etnie, ignorando la pace avvenuta, continueranno a combattersi tra di loro. In questo esempio gli uomini hanno “definito una situazione come reale”, cioè si sono comportati come se la guerra non fosse ancora finita, ignorando la notizia, e di fatto hanno agito di conseguenza, cioè hanno continuato a combattere. Sulla linea del Teorema di Thomas, Robert K. Merton ha elaborato la profezia che si autoadempie, ossia quella profezia riferita ad una situazione sociale tramite l’agire sociale che si trasforma in fatto sociale, adempiendo alla profezia.

Il contributo di William Thomas

ll contadino polacco in Europa e in America, edizione originale
ll contadino polacco in Europa e in America, edizione originale

L’opera più importante del sociologo americano è senza dubbio Il contadino polacco in Europa e in America (The Polish peasant in Europe and America. Monograph of an immigrant group – 1918-1920) scritto in collaborazione col sociologo polacco Florian Znaniecki. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, Znaniecki lasciò la Polonia e si trasferì a Chicago, dove divenne assistente di ricerca di Thomas. Znaniecki fu così il co-autore di quello che Lewis Coser definì come “il più importante punto di riferimento della ricerca sociologica americana“. Thomas intraprese diversi viaggi in Europa, al fine di analizzare il contesto di gruppi di immigrati dell’Europa orientale. L’idea iniziale era quella di studiare diverse nazionalità, ma successivamente Thomas focalizzò la sua attenzione solo sugli immigrati provenienti dalla Polonia, che costituivano la più grande e più visibile comunità etnica a Chicago. Considerato un pioniere dell’approccio biografico nella ricerca sociale, Thomas ha sempre affermato che è stato un incidente ad averlo ispirato ad usare scritti personali come fonti etnografiche primarie. Mentre camminava lungo una strada nei pressi di casa sua, Thomas fu quasi colpito da un sacco della spazzatura gettato da una finestra. Il sacchetto si spalancò sul marciapiede e da dentro ne uscì una lettera scritta da un immigrato polacco.

 Lo scandalo del 1918

La lapide di William Thomas
La lapide di William Thomas

Nonostante l’importanza acquisita con Il contadino polacco, William Thomas fu oggetto di molte critiche, non solo in ambito accademico. In primo luogo, erano note le sue opinioni politiche di sinistra che lo rendevano malvisto nei confronti dell’opinione pubblica. In secondo luogo, alcune delle sue ricerche – come quelle sul comportamento sessuale – furono ritenute più che controverse. Infine, fu accusato di condurre uno stile di vita bohemien, ritenuto inadeguato con l’immagine di un professore rispettabile. Nel 1918, fu arrestato dall’FBI ai sensi della legge Mann, che proibiva “il trasporto interstatale di donne per scopi immorali“. Si ritenne che l’arresto di Thomas servì per screditare la moglie, a quel tempo attivista pacifista. Nonostante Thomas fu assolto da ogni accusa in tribunale, la sua carriera fu danneggiata in maniera irreversibile. L’Università lo congedò senza attendere l’esito del processo, con poca protesta da parte dei suoi colleghi. William Thomas muore il 5 dicembre 1947 a Berkeley, California, all’età di 84 anni.

Sociologicamente.it

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